Vita consacrata e salute al centro delle riflessioni dei vescovi del Triveneto. Un messaggio ai musulmani residenti nel Nordest per il Ramadan in corso

Conferenza Episcopale Triveneta Ufficio Stampa
Vita consacrata e salute al centro delle riflessioni dei vescovi del Triveneto. Un messaggio ai musulmani residenti nel Nordest per il Ramadan in corso
La situazione attuale della vita consacrata e le attenzioni della Chiesa verso il mondo della sanità e della salute sono stati al centro della riunione dei vescovi del Triveneto svoltasi martedì 3 ottobre a Zelarino (Venezia) e presieduta dal Patriarca di Venezia card. Angelo Scola.
Sulla vita consacrata – dopo una relazione dell’arcivescovo di Gorizia mons. Dino De Antoni – i presuli hanno esaminato i dati statistici raccolti dalla Commissione competente e che hanno evidenziano le seguenti presenze: nel Nordest vi sono ad oggi quasi 12.000 religiose attive in oltre 1.200 comunità, 418 monache in oltre 40 monasteri, 2700 religiosi in 340 comunità, e un’ottantina di monaci in sei monasteri. A questi numeri va aggiunto almeno qualche migliaio di consacrati laici.
A partire da questa situazione – che registra un calo di vocazioni e l’innalzamento della età media dei religiosi e delle religiose – si è ribadito il carattere decisivo e insostituibile della vita consacrata perché la Chiesa non è compiuta se in essa non è presente e non vi è stimata la dimensione carismatica della dedizione radicale a Dio.
Per sostenere la vita consacrata i vescovi si sono impegnati a promuovere una maggiore attenzione nell’accompagnamento vocazionale dei ragazzi e delle ragazze offrendo loro nuovi luoghi e momenti di incontro e di approfondimento; a curare le forme tradizionali di vita consacrata ma anche a conoscere meglio e sostenere le nuove esperienze di laici che decidono di consacrare la loro vita a Dio, secondo carismi nuovi che nascono in seno alle Chiese locali e ai Movimenti ecclesiali.
Nella riflessione sull’ambito della sanità e salute – introdotta da un intervento del vescovo di Chioggia mons. Angelo Daniel – si è rilevato come tale contesto si trovi ad intercettare quotidianamente le domande fondamentali della vita degli uomini e delle donne di oggi e a confrontarsi con le provocazioni che vengono dallo sviluppo rapidissimo della ricerca scientifica e dal diffuso laicismo che torna a proporre l’aborto e l’eutanasia come vie di libertà.
Alla luce di questa situazione reale, è emersa l’esigenza di sostenere e promuovere la formazione di nuove professionalità nell’ambito della Bioetica, in particolare appoggiandosi alla Facoltà teologica del Triveneto che punta a formare giovani esperti in filosofia e teologia cristiana, offrendo loro anche esperienze concrete in centri di ricerca scientifica.
Sulla questione delle presenze religiose all’interno delle strutture sanitarie (cappellani, religiosi/e e volontari) a sostegno dei malati e delle loro famiglie ma anche degli operatori socio-sanitari, i vescovi hanno espresso l’importanza di approfondire il significato pastorale del Sacramento dell’unzione degli infermi, anche in relazione al numero di domande disperate di guarigione che sfociano talora in un ricorso alla magia.
La Conferenza Episcopale Triveneta ha, infine, voluto rivolgere in occasione del Ramadan uno speciale messaggio di saluto agli ‘amici musulmani’ (vedi testo allegato e diffuso anche in lingua araba su www.cisro.org, sezione contributi) residenti in queste regioni.

Info 041/959999

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