Centro d’Ascolto

Alla base dell’agire di Caritas vi sono i Centri di ascolto con i quali i volontari e gli operatori vengono a contatto con chi ha bisogno di una relazione di aiuto.

Le persone che si pongono in ascolto e/o intendono aiutare gli altri nei Centri presentano eterogenee motivazioni: professionalità, abilità relazionali, aspettative. Sono modalità con le quali esplicano il loro servizio alla persona.

Ad esse non è richiesto di possedere un particolare modello teorico di aiuto, quanto, invece, condividere il più possibile il metodo della pedagogia dei fatti, «quello che parte dai problemi e dalle sofferenze delle persone per aiutare tutta la comunità (non soltanto i buoni, i bravi, i praticanti, i migliori) a costruire risposte di solidarietà nella dimensione della partecipazione e delle corresponsabilità per restituire gesti concreti, accoglienza, ospitalità, servizi del volontariato cattolico diffuso capillarmente in tutte le diocesi italiane».

I CdA sono un’espressione di questa sollecitazione, un gesto concreto per dare risposte ai problemi e alle sofferenze delle persone e delle famiglie che chiedono per questo di essere ascoltate La pedagogia dei fatti non può riguardare solo il singolo gesto, cioè non privilegia solo il rapporto che si viene a creare tra chi chiede e chi dà ascolto, ma riguarda una comunità tutta che nel sortire questi gesti concreti è tale in quanto dialoga al suo interno, mettendo in relazione quanti ne fanno parte o vi entrano in contatto.

Il Centro di Ascolto fa dell’ASCOLTO il suo MODO PROPRIO di SERVIZIO. Il suo “fare” prevalente è l’ascolto, cuore della relazione di aiuto, dove chi ascolta e chi è ascoltato vengono coinvolti, con ruoli diversi, in un progetto che, ricercando le soluzioni più adeguate, punta a un processo di liberazione della persona dal bisogno.

Dall’Ascolto e dall’Accoglienza della persona conseguono le altre funzioni specifiche:

  1. Presa in carico delle storie di sofferenza e definizione di un progetto di “liberazione”.
  2. Orientamento delle persone verso una rilettura delle reali esigenze e una ricerca delle soluzioni più indicate e dei servizi più adeguati presenti sul territorio.
  3. Accompagnamento di chi sperimenta la mancanza di punti di riferimento e di interlocutori che restituiscano la speranza di un cambiamento, mettendo in contatto la persona con i servizi presenti sul territorio ed attivando tutte le risorse possibili.
  4. Prima risposta per i bisogni più urgenti, sempre attraverso il coinvolgimento delle comunità parrocchiali e del territorio.

A volte dopo una attenta valutazione del bisogno, l’équipe del CdA, può decidere di sostenere economicamente la persona in stato di necessità pagando quote di affitto, utenze, spese sanitarie, funerali,… Caritas in questi casi non consegna mai denaro contante in mano delle persone, ma paga direttamente il debitore, che sia privato o Istituzionale.

Il Centro d’Ascolto può aiutare le persone nel disbrigo di pratiche amministrative e indirizzarle verso il riconoscimento di eventuali diritti.

La collaborazione tra Servizi del Comune di Venezia e il Centro d’Ascolto è quotidiana e fondamentale per sostenere le persone nel loro percorso di fuoriuscita dalla situazione di disagio.

I Centri d’Ascolto si trovano distribuiti sul territorio diocesano:

  • Cda Marghera
  • Cda Venezia
  • Cda Mestre
    • Cda di II livello specializzato in inserimenti nelle opere segno e sostegno migranti
    • Cda II livello – Problemi familiari e disagio giovanile

 

(a cura di Caritas Italiana)