
IL LOGO. Dall’imponente e luminosa Pala d’Oro (realizzata tra il XII e il XIV secolo) della Basilica cattedrale di San Marco, chiesa madre e fondamento della vita ecclesiale del Patriarcato di Venezia, è stata tratta l’immagine da cui il nuovo logo dell’Anno Marciano è stato sviluppato. Un lavoro di Lorenzo Tiengo (docente ed educatore presso IUSVE e Istituto San Marco dei Salesiani, alla Gazzera) in collaborazione con l’Ufficio Comunicazioni Sociali del Patriarcato, su un’idea della commissione.
Nasce da una formella che racconta il viaggio del veliero che ha portato a Venezia le spoglie del santo Evangelista nell’anno 828. Questa immagine costituisce un segno paradigmatico del cammino di fede della Chiesa veneziana: la chiesa-nave che conduce alla salvezza realizzata da Cristo Redentore di cui Marco è stato anzitutto discepolo e poi testimone. Sulla predicazione di Marco, e dei Dodici Apostoli, si regge e viene orientata la vita della Chiesa patriarcale di Venezia. L’Anno Marciano vorrà perciò essere anzitutto un anno di riscoperta della fede battesimale e di rinnovamento dell’azione di evangelizzazione.
LA COMMISSIONE. Una nuova Commissione diocesana è stata costituita dal Patriarca Francesco per curare e coordinare le iniziative diocesane per il prossimo anniversario che riguarda il santo patrono di Venezia e del Veneto: nel 2028 ricorreranno i 1200 anni dall’arrivo delle spoglie dell’Evangelista Marco nella città lagunare, un anniversario che riguarda non soltanto la memoria storica, ma anche l’identità e la missione della Chiesa veneziana, richiamando l’urgenza dell’evangelizzazione e della testimonianza della fede.
LA LETTERA DEL PATRIARCA. Già nella Lettera pastorale del 4 ottobre 2025 “Pax tibi Marce”, il Patriarca Francesco aveva invitato tutta la Diocesi a intraprendere un «percorso verso l’Anno Marciano che si celebrerà nel 2028». Nel decreto di costituzione della Commissione il Patriarca ha voluto sottolineare che il Patriarcato vive «uno speciale legame spirituale e culturale con l’Evangelista e Martire Marco, patrono della comunità ecclesiale e civile». Il Patriarca Francesco ha anche ricordato, nello stesso decreto, che l’arrivo delle spoglie di San Marco «fu l’occasione di una rifondazione spirituale e culturale della Chiesa particolare e dell’identità civile del popolo veneziano che si riconoscono nel Santo Evangelista Marco e nella Basilica omonima che ne conserva il corpo. Il leone alato, effige dell’Evangelista ed emblema della Repubblica Serenissima, è ancor oggi il simbolo in cui si identificano i fedeli della Chiesa particolare e i cittadini veneziani».
I MEMBRI. Da chi è composta la Commissione? Il Patriarca ha nominato presidente mons. Daniele Memo, Vicario episcopale per la Pastorale, il moderatore è il prof. Alberto Peratoner, direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Cultura e del Turismo nonché docente presso lo Studio Teologico del Seminario Patriarcale e la Facoltà Teologica del Triveneto, segretario don Morris Pasian, Segretario e Cerimoniere patriarcale e direttore della Pastorale giovanile, come segretario aggiunto la dott.ssa Filomena D’Agostino. Ne sono membri don Federico Bertotto, Cancelliere patriarcale, don Francesco Marchesi, direttore dell’Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso, don Marco Zane, direttore del Centro Diocesano Vocazioni e dell’Ufficio Comunicazioni Sociali nonché co-direttore della Pastorale giovanile, e il prof Francesco Trentini (Università Ca’ Foscari di Venezia e funzionario storico dell’arte con incarico di referente per la Tutela e la Valorizzazione di Villa Pisani presso la Direzione regionale Musei Veneto).
I COMPITI. Quali compiti ha questa Commissione? Deve programmare, coordinare e attuare lo svolgimento di tutte le iniziative celebrative dell’Anno Marciano 2028 che si svolgerà dall’8 ottobre 2027 al 1° febbraio 2029. Sarà dunque un “anno ampio” di celebrazioni e appuntamenti, non solo liturgici. Si legge nel decreto del Patriarca: «La Commissione curerà le iniziative liturgiche, di annuncio, spirituali, caritative, ecumeniche e culturali per rinnovare alla scuola dell’Evangelista e Martire Marco, nella fede in Gesù Cristo Figlio di Dio la nostra Chiesa particolare secondo le indicazioni che ho offerto nella Lettera pastorale Pax tibi Marce».
La Commissione sta già ampliando la collaborazione con altre realtà, sviluppando proposte e percorsi per i quali saranno coinvolte le competenze presenti nella Diocesi e anche fuori di essa, dialogando con le principali istituzioni civili, accademiche e culturali.
