La visita del Patriarca Moraglia al carcere femminile veneziano: la Messa e la visione del documentario “Le Farfalle della Giudecca”

Patriarcato di Venezia

Ufficio per le Comunicazioni Sociali, la Stampa e il Settimanale diocesano

Venerdì 19 dicembre 2025

 

«La salvezza inizia per il mondo con un atto propriamente femminile: quel Gesù che tutti noi adoriamo nasce da una donna».

 

Nella mattinata di oggi il Patriarca Francesco si è recato presso la Casa di Reclusione della Giudecca per celebrare la Santa Messa per le detenute e guardare con loro, prima della Santa Messa, il documentario “Le Farfalle della Giudecca”, realizzato da Rosa Galantino e Luigi Ceccarelli.

Il docu-film, con la voce narrante di Ottavia Piccolo, illustra la vita delle detenute, con le loro testimonianze e le immagini della quotidianità, i momenti di lavoro, di studio e istruzione, le giornate della Biennale 2024 accogliendo il Padiglione del Vaticano, culminando con il Viaggio Papale del Santo Padre Francesco. Il documentario era già stato proiettato la scorsa estate presso la “Sala Laguna” della parrocchia di Sant’Antonio al Lido di Venezia, nell’ambito della rassegna “Isola Esopo”, un evento parallelo alla Mostra del Cinema. Oggi invece è stata l’occasione per guardarlo con le detenute che ne sono le protagoniste; insieme a loro anche il Patriarca Francesco e la direttrice del carcere Maurizia Campobasso, con una significativa partecipazione delle autorità, tra le quali il prefetto Darco Pellos, il questore Gaetano Bonaccorso e l’Assessore comunale alla Sicurezza Elisabetta Pesce.

Il Patriarca ha voluto centrare la sua omelia sulla maternità di Maria in rapporto al mistero della venuta del  Cristo: «La salvezza inizia per il mondo con un atto propriamente femminile: quel Gesù che tutti noi adoriamo nasce da una donna. Nel documentario oggi presentato alcune di voi hanno ricordato la maternità: “La cosa più bella che ho fatto sono i miei due figli” oppure “quando uscirò di qui vorrò accudire la mia mamma”. Questo rispecchia la vostra femminilità. La Natività del Signore ci conduce, infatti, a meditare su ciò che ci accomuna: siamo tutti nati da una madre. Solo la donna può accogliere e far crescere la vita. Così come il parto è un tempo di fatica e di dolore, ma quando si genera vita poi la donna si dimentica di tale sofferenza e gioisce, come ricorda il Vangelo perché «è venuto al mondo un uomo» (Gv 16,20-23a), così è anche per voi questo tempo, che è un tempo di sacrificio, di dolore, di cambiamento e di guarigione, apre ad una gioia».

Il Patriarca Francesco ha poi ricordato il lavoro delle associazioni di volontari e delle istituzioni nel far rete con le strutture detentive, sottolineando che «La nostra città cresce quando tratta luoghi della fragilità come parti che le appartengono». Infine un ricordo e un ulteriore appello per il veneziano Alberto Trentini: Il Patriarca, durante le Preghiere dei Fedeli, ha rivolto la sua personale invocazione perché «il Signore possa facilitare il suo ritorno qui» e ha ricordato poi anche i suoi genitori.

 

Alleghiamo un’immagine della celebrazione odierna.

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI

 

  1. Lunedì prossimo, 22 dicembre, alle ore 17 il Patriarca di Venezia presiederà la S. Messa per i malati presso l’Ospedale dell’Angelo a Mestre. Cureranno i canti liturgici i bambini e i giovani della parrocchia di San Giovanni Evangelista di Mestre.

 

  1. Sabato 24 dicembre, Vigilia di Natale, alle ore 12, il Patriarca si recherà presso la ex chiesa dei Ss. Rocco e Margarita adiacente all’Istituto Ciliota a Venezia, e prenderà parte all’iniziativa “A tavola con tutti – La vigilia di Natale insieme”, momento di festa e solidarietà rivolto a tutte le persone fragili o che si trovano a vivere le giornate di Natale in solitudine; l’evento è organizzato dalla Caritas veneziana, dall’Associazione Corte del Forner, dalla parrocchia SS.mo Salvatore e S. Stefano con il supporto di alcune associazioni e aziende.

 

ufficiostampa@patriarcatovenezia.it

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