La preghiera del Patriarca Moraglia a Gesù Redentore nel tempo del coronavirus. Una richiesta speciale di preghiera ai monasteri di clausura

Patriarcato di Venezia

Ufficio stampa

Venezia, 7 marzo 2020

 

“Santissimo Redentore, ci affidiamo a Te. Donaci di vivere questo periodo con coraggio, responsabilità e solidarietà”: la preghiera del Patriarca Moraglia a Gesù Redentore nel tempo del coronavirus

Una richiesta speciale di preghiera ai monasteri di clausura

 

“Santissimo Redentore, ci affidiamo a Te; guarda soprattutto i nostri fratelli più fragili, gli anziani, i bambini; donaci di vivere questo periodo di sofferenza e di prova con coraggio, responsabilità, solidarietà…”: inizia così la preghiera al Santissimo Redentore (il testo integrale è allegato in calce) composta dal Patriarca di Venezia Francesco Moraglia in questo momento segnato dall’emergenza coronavirus.

“Affidiamo a Te i nostri beni spirituali e materiali – continua la preghiera -, le nostre attività che ci consentono di vivere insieme ai nostri familiari con dignità e onestà. Rendici saggi e generosi nell’affrontare le sofferenze di un male insidioso ed invisibile, che oggi le scienze mediche, con le loro sole forze, non riescono ancora a debellare. Illumina le menti e guida la ricerca! Santissimo Redentore, guarda la sofferenza dei nostri malati e i nostri timori, proteggi gli anziani e i bambini, sostieni quanti, in prima linea, combattono il male: medici, infermieri, volontari e, infine, quanti sono chiamati a prendere le decisioni che riguardano il bene comune. O Santissimo Redentore, non lasciarci soli, fa che presto possiamo ritornare a celebrare l’Eucaristia riscoprendo il primato della domenica, giorno a Te dedicato”.

Il Patriarca Moraglia così conclude questo testo: “Santissimo Redentore, per la intercessione della Madonna della Salute, tua e nostra tenerissima Madre, donaci di crescere nel Tuo amore; tutto il resto sarà semplice conseguenza. Benedici l’amata città di Venezia, le care terre Venete e tutti coloro che vi abitano”.

In queste ore, inoltre, il Patriarca ha scritto ai monasteri di clausura presenti nella Diocesi veneziana chiedendo espressamente “la preghiera affinché questo momento di prova e sofferenza possa essere, per tutti, occasione di crescita nella santità. Raccomando particolarmente i malati, coloro che li seguono, gli anziani e i poveri”.

Si rammenta, infine, che domani domenica 8 marzo 2020, con inizio alle ore 11.00, il Patriarca Francesco presiederà dal Redentore la S. Messa della seconda domenica di Quaresima che verrà trasmessa in diretta dalle emittenti televisive Antenna 3 e Rete Veneta (rispettivamente sui canali 13 e 18 del digitale terrestre) e contemporaneamente dal settimanale diocesano Gente Veneta (attraverso la sua pagina Facebook). Al termine della Messa il Patriarca si recherà davanti alle porte (aperte) della basilica del Redentore e da lì impartirà la benedizione eucaristica all’intera città e alle terre venete; sarà un gesto di vicinanza e solidarietà con tutta la comunità ecclesiale e civile. Alle ore 12.00 di domenica prossima, inoltre, si rinnoverà il suono a distesa delle campane dalle chiese e dai campanili della Diocesi di Venezia quale umile, forte e pubblico “grido di speranza” dell’intera comunità ecclesiale.

 

Info: ufficiostampa@patriarcatovenezia.it