{"id":401,"date":"2023-10-23T12:33:54","date_gmt":"2023-10-23T10:33:54","guid":{"rendered":"https:\/\/venezia.webdiocesi.it\/ufficio-missionario\/?p=401"},"modified":"2023-10-23T12:33:54","modified_gmt":"2023-10-23T10:33:54","slug":"meditazioni-quotidiane-per-il-mese-missionario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/ufficio-missionario\/2023\/10\/23\/meditazioni-quotidiane-per-il-mese-missionario\/","title":{"rendered":"Meditazioni quotidiane per il Mese Missionario"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<div lang=\"IT\">\n<div class=\"v1WordSection1\">\n<p class=\"v1MsoNormal\"><em><strong>La Segreteria generale della PUM (Pontificia Unione Missionaria) propone delle meditazioni quotidiane per il Mese Missionario, preparate\u00a0dalla Direzione Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie della Polonia.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Mettiamo a disposizione il materiale dal 22 al 31 ottobre.<\/strong><\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<hr \/>\n<p><strong>Domenica 22 ottobre 2023 <\/strong><\/p>\n<p>XXIX Domenica del Tempo Ordinario \u2013 Anno A<\/p>\n<p><em>San Giovanni Paolo II, Papa<\/em><\/p>\n<p><strong>Giornata Missionaria Mondiale 2023<\/strong><\/p>\n<p>Is 45,1.4-6; Sal 95; 1Ts 1,1-5b; Mt 22,15-21<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel 1926, l\u2019Opera della Propagazione della Fede propose a Papa Pio XI di indire una giornata annuale a favore dell\u2019attivit\u00e0 missionaria della Chiesa universale. La richiesta fu accolta e fu stabilito che ci\u00f2 avvenisse ogni penultima domenica di ottobre: cos\u00ec inizi\u00f2 la celebrazione annuale della Giornata Missionaria Mondiale. Essa vuole suscitare l\u2019impegno missionario in ogni battezzato, suscitare il desiderio per l\u2019animazione e per la collaborazione missionaria. Tale scopo si pu\u00f2 raggiungere in due modi.<\/p>\n<p>In primo luogo, ricordando che ai confini del mondo, nelle comunit\u00e0 giovani e povere della Chiesa, vivono i nostri fratelli e sorelle che senza il nostro aiuto non possono da soli far fronte alla carenza di sacerdoti, di cappelle, di chiese, di malattie e all\u2019analfabetismo. Tra loro, \u201cin prima linea\u201d, prestano servizio migliaia di missionari, ai quali, noi come \u201cmissionari nelle retrovie\u201d, dobbiamo offrire un aiuto spirituale e materiale, perch\u00e9 questi \u201ccombattono per il Vangelo\u201d anche a nome nostro. San Paolo ci ricorda oggi che l\u2019annuncio del Vangelo non avviene solo con le forze umane, ma soprattutto grazie alla forza dello Spirito Santo. Coloro che portano Cristo hanno bisogno della sua forza e della sua guida.<\/p>\n<p>In secondo luogo, la Giornata Missionaria Mondiale \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 per rinnovare la nostra chiamata battesimale ad essere discepoli-missionari, ad essere coloro che ascoltano Cristo e poi ne sono testimoni, ovunque Dio li collochi oggi, qui e ora. Non \u00e8 facile nel mondo attuale. Ai tempi di Ges\u00f9, Lui stesso \u00e8 stato messo alla prova con delle domande: era pi\u00f9 importante la legge secolare o la fede di Israele? Bisognava pagare le tasse a Cesare per riconoscerlo come autorit\u00e0 oppure no?<\/p>\n<p>Anche oggi ci sono tanti che mettono alla prova noi-discepoli di Ges\u00f9, e ci domandano: \u201cChe cosa viene da Dio e cosa no? Dov\u2019\u00e8 Dio in mezzo alle sofferenze del mondo?\u201d Il discepolo missionario, fissando gli occhi sul suo Salvatore, ricorda per\u00f2 che solo Dio \u00e8 il Signore. \u00c8 Lui che sostiene e protegge non solo i suoi seguaci, ma tutti, anche quelli che ancora non lo conoscono.<\/p>\n<p>Ricordiamoci che la Chiesa di Cristo non si limita alla nostra parrocchia o al nostro Paese. Facciamo in modo che i fratelli e le sorelle ai confini del mondo possano godere della grazia della fede. Sosteniamoli sempre con la nostra preghiera e con le nostre offerte.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Luned\u00ec 23 ottobre 2023 <\/strong><\/p>\n<p>XXIX Settimana del Tempo Ordinario \u2013 Anno A<\/p>\n<p><em>San Giovanni da Capestrano, Sacerdote<\/em><\/p>\n<p>Rm 4,20-25; Sal da Lc 1; Lc 12,13-21<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019uomo che non crede in Dio vuole decidere tutto da s\u00e9, fino al punto di sentirsi uguale a Dio e di dare ordini al suo Creatore. L\u2019uomo a volte cerca di imporre a Dio ci\u00f2 che deve fare. Come uno della folla nel brano evangelico di oggi, che disse a Ges\u00f9: \u00abMaestro, di\u2019 a mio fratello che divida con me l\u2019eredit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Un uomo privo di fede dimentica Dio e le cose spirituali. Si concentra solo sul mondano e sul materiale. Egli ragiona su dove e come riporre il suo bene terreno, dimenticando che tutto questo \u00e8 solo temporaneo, fugace ed effimero.<\/p>\n<p>Un uomo privo di fede non s\u2019interessa alle missioni, all\u2019evangelizzazione o alla diffusione del Regno di Dio. Quanto pi\u00f9 sono importanti per noi le missioni, tanto pi\u00f9 sar\u00e0 forte la nostra fede nella presenza di Dio e nelle sue opere, nella storia del mondo e della Chiesa. L\u2019interesse per le missioni dimostra quanto siano importanti per noi la morte e la risurrezione di Cristo, che ha dato la sua vita per ogni uomo e donna affinch\u00e9 tutti lo conoscano, lo amino e siano salvati. Non a caso Giovanni Paolo II ha scritto: \u00abLa missione \u00e8 un problema di fede, \u00e8 l\u2019indice esatto della nostra fede in Cristo e nel suo amore per noi\u00bb (<em>Redemptoris Missio<\/em>, 11) La mancanza d\u2019impegno missionario dimostra la nostra ignoranza verso quello che \u00e8 spirituale ed eterno.<\/p>\n<p>Nella Settimana Missionaria vogliamo ricordare costantemente la nostra vocazione missionaria, i nostri fratelli e le nostre sorelle ai confini del mondo e i missionari che vi operano. L\u2019esempio di Abramo della prima lettura ci fortifichi nel non dubitare del senso di quello che viene da Dio che \u00e8 eterno. Che la nostra fede nell\u2019amore di Dio e la nostra preoccupazione affinch\u00e9 questa verit\u00e0 giunga ad ogni uomo ci siano \u201caccreditate come giustizia\u201d (cf. Rm 4,22). Chiediamo pi\u00f9 fede e coinvolgiamoci ancora di pi\u00f9 nell\u2019animazione e nella cooperazione missionaria.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Marted\u00ec 24 ottobre 2023 <\/strong><\/p>\n<p>XXIX Settimana del Tempo Ordinario \u2013 Anno A<\/p>\n<p><em>Sant\u2019Antonio Maria Claret, Vescovo<\/em><\/p>\n<p>Rm 5,12.15b.17-19.20b-21; Sal 39; Lc 12,35-38<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Solo Dio pu\u00f2 trasformare la morte in vita. Egli trasform\u00f2 la croce di Cristo nella gioia della risurrezione. Le lacrime di molti affamati, abbandonati, malati e schiavi dello spirito maligno sono state trasformate in serenit\u00e0, pace e nella libert\u00e0 dei figli di Dio. Oggi san Paolo ci ricorda questo straordinario paradosso dell\u2019agire di Dio. \u00c8 interessante notare che l\u2019Apostolo delle Genti non ci dice che dopo la risurrezione di Cristo sarebbero sparite dal mondo tutte le sofferenze e tutti i peccati. Non promette il paradiso in terra. Ci ricorda, piuttosto, che dopo l\u2019alba della Domenica della Risurrezione, il male e la morte non hanno pi\u00f9 l\u2019ultima parola e non l\u2019avranno mai pi\u00f9. Laddove abbonda il peccato, sovrabbonda la grazia. Pi\u00f9 l\u2019uomo si smarrisce, pi\u00f9 Dio gli va incontro. Ma Egli non infrange mai la libert\u00e0 delle persone e mai le costringe alla fede.<\/p>\n<p>Per non perdere Dio che ci viene incontro ogni giorno e per ricevere la sua grazia, dobbiamo essere costantemente pronti. Quando mancano la disponibilit\u00e0 e l\u2019attesa, \u00e8 facile ignorare o non riconoscere i segni della presenza e dell\u2019azione di Dio.<\/p>\n<p>Oggi, nella liturgia della Chiesa, ricordiamo sant\u2019Antonio Maria Claret, grande Vescovo e Missionario dell\u2019Ottocento, fondatore delle tre famiglie religiose e padre del Concilio Vaticano I, difensore del dogma dell\u2019infallibilit\u00e0 del Papa. Anche se si tratta di una memoria facoltativa, la persona di padre Claret si inserisce perfettamente nella Settimana Missionaria. Questo annunciatore instancabile del Vangelo, basso di statura ma grande di spirito, ripeteva che l\u2019amore di Cristo lo infiammava e lo spingeva a portare il fuoco della fede al mondo intero. Pregava spesso: \u00abFa\u2019, Signore, che io ti conosca, e attraverso di me gli altri ti conoscano, che io ti ami, e che ti faccia amare e servire da tutti&#8230;\u00bb Era sempre pronto ad ascoltare Dio e a portarlo agli altri.<\/p>\n<p>Che si accenda anche in noi il desiderio di portare Cristo agli altri con l\u2019esempio di vita, la preghiera e la collaborazione missionaria. Che possiamo essere sempre pronti all\u2019incontro con Dio che vince sempre, che ha sempre l\u2019ultima parola e vuole concederci le grazie, a prescindere dal nostro comportamento.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 25 ottobre 2023 <\/strong><\/p>\n<p>XXIX Settimana del Tempo Ordinario \u2013 Anno A<\/p>\n<p>Rm 6,12-18; Sal 123; Lc 12,39-48<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Pietro ha chiesto: \u00abSignore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?\u00bb A volte ci comportiamo come Pietro. Ascoltiamo le prediche, i messaggi del Papa, dei Vescovi, del parroco. Forse leggiamo anche i documenti della Chiesa e pensiamo che queste parole non sono destinate a noi, ma a qualcun altro. \u201cChe se ne occupi qualcun altro\u201d. \u201cChe qualcun altro viva in questo modo\u201d. Dalla fede, dalla morale e dalla tradizione della Chiesa scegliamo solo ci\u00f2 che ci conviene. Ma arriver\u00e0 il momento di fare <em>qualcosa di pi\u00f9<\/em>. Abbiamo ancora tempo. Forse domani, dopodomani, o tra dieci anni. Ma la grazia di Dio \u00e8 sempre legata ad un evento. Il Signore Dio, dona la grazia \u201cal momento opportuno\u201d, qui e ora, perch\u00e9 per Lui \u00e8 sempre ORA. E ORA sta aspettando la nostra risposta, il nostro impegno e il nostro stare \u201cdalla sua parte\u201d. A noi cristiani \u00e8 stato dato molto: la grazia della fede, i Sacramenti, la Parola di Dio, i comandamenti, chiare istruzioni per vivere. Questo \u00e8 il motivo per cui ci viene richiesto molto. Gli altri che ci guardano hanno tutto il diritto di aspettarsi che mostriamo come essere CRISTIANI, come si \u00e8 di CRISTO. Se sei battezzato, sei un \u201cdiscepolo-missionario\u201d, un testimone di Cristo, e gli altri ti osservano, guardano a te.<\/p>\n<p>Dei quasi otto miliardi di persone sulla terra, pi\u00f9 di cinque miliardi e mezzo non hanno ancora sperimentato questa grazia, non hanno mai sentito parlare di Ges\u00f9, non sono ancora stati raggiunti da qualche missionario. \u00c8 dunque dovere di noi cristiani pregare e lavorare insieme affinch\u00e9 ciascuno dei nostri fratelli e sorelle su questa terra possa sperimentare di essere voluto, amato e scelto da Dio.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Gioved\u00ec 26 ottobre 2023 <\/strong><\/p>\n<p>XXIX Settimana del Tempo Ordinario \u2013 Anno A<\/p>\n<p>Rm 6,19-23; Sal 1; Lc 12,49-53<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ges\u00f9 sapeva bene che il suo insegnamento non era facile e che avrebbe suscitato in molti opposizione e rifiuto. Questo perch\u00e9 il Signore Dio fa una chiara distinzione tra ci\u00f2 che viene da Lui e ci\u00f2 che viene dallo spirito maligno. Non a tutti piacciono dei requisiti cos\u00ec chiari. Ecco perch\u00e9 le parole di Ges\u00f9 nel brano del Vangelo d\u2019oggi non sembrano corrispondere alla nostra idea di Lui.<\/p>\n<p>Di quale fuoco parla Ges\u00f9? Il commento della traduzione della Bibbia di Gerusalemme ci offre due spiegazioni. Il fuoco \u00e8 lo Spirito Santo che purifica e infiamma i cuori delle persone. \u00c8 il fuoco che si \u00e8 acceso sulla croce. Dopo le precedenti divisioni dell\u2019umanit\u00e0, questo fuoco ha dato inizio all\u2019unit\u00e0. Questo fuoco \u00e8 capace di purificare l\u2019oro. Cristo ha portato il fuoco dell\u2019insegnamento di Dio sulla terra per purificare e bruciare ci\u00f2 che non corrisponde alla volont\u00e0 del Padre e che non serve all\u2019uomo. Le esigenze del Vangelo non distruggono, ma purificano, nobilitano e danno valore.<\/p>\n<p>Ma il fuoco \u00e8 anche un simbolo della guerra spirituale. Dove c\u2019\u00e8 la guerra, c\u2019\u00e8 il fuoco. Ges\u00f9 non ci vuole minacciare. Ges\u00f9 ci mette in guardia e ci prepara a questa guerra che combattiamo dentro di noi contro le nostre debolezze, i nostri peccati e le nostre imperfezioni. E ci prepara anche alla guerra di cui diventiamo parte, volenti o nolenti, quando professiamo sinceramente e apertamente la nostra fede in Cristo. Non \u00e8 insolito che ci siano persone che combattono contro Cristo e la Chiesa. In molte parti del mondo non c\u2019\u00e8 ancora la libert\u00e0 di professare la propria fede e confessare Cristo equivale ad essere imprigionati, a subire vessazioni o addirittura essere giustiziati a morte. Talvolta questa lotta si svolge anche nelle nostre immediate vicinanze. Ges\u00f9 l\u2019aveva prevista duemila anni fa. Ma \u00e8 sempre il suo fuoco che vince, il fuoco dello Spirito e dell\u2019Unit\u00e0, non il fuoco bellicoso di distruzione. Specialmente ora, nella Settimana Missionaria, chiediamo ai cristiani di perseverare nella fedelt\u00e0, nonostante la lotta mondiale contro Cristo, il bene e la Chiesa.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Venerd\u00ec 27 ottobre 2023 <\/strong><\/p>\n<p>XXIX Settimana del Tempo Ordinario \u2013 Anno A<\/p>\n<p>Rm 7,18-25a; Sal 118; Lc 12,54-59<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se qualcuno ci chiedesse dove, in quali segni e in quali forme il Signore \u00e8 presente tra noi, probabilmente risponderemmo subito: nella Parola di Dio e nell\u2019Eucaristia. Questo \u00e8 certamente vero, ma non dimentichiamo che Dio \u00e8 il Dio del tempo e della storia. Egli \u00e8 presente negli eventi, nelle persone, in tutto ci\u00f2 che ci circonda ogni giorno. Non \u00e8 facile riconoscere i segni di questa presenza divina, sicuramente molto pi\u00f9 difficile delle previsioni del tempo. Ci\u00f2 richiede grande umilt\u00e0, apertura allo Spirito Santo e prudenza. Il discernimento dell\u2019azione di Dio nella storia e nella realt\u00e0 deve avvenire sempre nella preghiera, insieme allo Spirito Santo, e, cosa molto importante, nella Chiesa! \u00c8 necessaria una conferma da parte del confessore, dalla persona che ci accompagna nella vita spirituale, dai superiori&#8230; Chi vuole decidere da solo ci\u00f2 che \u00e8 Dio e ci\u00f2 che non lo \u00e8, rischia di diventare schiavo del proprio orgoglio e di cadere nella trappola di quello spirito che sempre si oppone a Dio.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 venerd\u00ec: il giorno che ci fa pensare alla passione e alla morte di Ges\u00f9. L\u00ec, sulla Croce, \u00e8 avvenuto il pi\u00f9 importante evento per tutta l\u2019umanit\u00e0 e il pi\u00f9 grande fatto nella storia del mondo: la redenzione dell\u2019umanit\u00e0. Per i cristiani, la Croce \u00e8 un segno evidente di questo avvenimento. San Paolo oggi ringrazia il Signore Dio per questo, perch\u00e9 sa che da solo non sarebbe stato in grado di fare niente di buono. Quel Venerd\u00ec, quando il sole si oscur\u00f2 e le tenebre avvolsero la terra, poche persone furono capaci d\u2019interpretare questi segni. Il Signore rivela i segreti del suo Regno solo alle persone con un cuore semplice, a coloro che non complicano le cose, che non dividono Dio in quattro, ma che semplicemente lo accolgono. Chiediamo cuori semplici e umili, che sappiano riconoscere ogni giorno i segni della presenza di Dio.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Sabato 28 ottobre 2023 <\/strong><\/p>\n<p>XXIX Settimana del Tempo Ordinario \u2013 Anno A<\/p>\n<p><em>Festa dei Santi Simone e Giuda Taddeo, Apostoli<\/em><\/p>\n<p>Ef 2,19-22; Sal 18; Lc 6,12-16<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Festa degli Apostoli Simone e Giuda Taddeo. Gli apostoli sono stati i primi missionari, scelti e mandati da Ges\u00f9. Prima di scegliere gli apostoli, Ges\u00f9 preg\u00f2 tutta la notte. Questo poteva significare che si trattasse di una preghiera difficile. Forse aveva parlato tutta la notte con suo Padre discutendo chi avrebbe dovuto scegliere come suoi apostoli? O forse stava discutendo della presenza di Giuda in questo gruppo? Nessuno di noi lo sa. \u00c8 un segreto tra Padre e Figlio, ma due cose sono comunque certe. In primo luogo, quanto pi\u00f9 importanti erano le decisioni da prendere, tanto pi\u00f9 Ges\u00f9 pregava intensamente. Poi, Ges\u00f9 non ha scelto nessuno di cos\u00ec straordinario, nessuno tra i ricchi o i dotti, ma scelse persone semplici e comuni con i loro problemi e le loro imperfezioni. E proprio loro furono inviati da Ges\u00f9 ad annunziare il Vangelo, rendendoli suoi collaboratori pi\u00f9 stretti. Nelle loro mani affid\u00f2 il futuro della Chiesa e la missione di evangelizzazione e anche nelle nostre mani, perch\u00e9 anche oggi Dio ci chiama per nome. Nel giorno del compleanno di ognuno di noi, Dio ha dimostrato che il mondo non potrebbe esistere senza di noi.<\/p>\n<p>La Settimana missionaria si sta concludendo, ma il nostro impegno missionario non finisce. Partecipiamo all\u2019animazione e alla cooperazione missionaria attraverso la testimonianza di vita, la formazione personale, la diffusione delle informazioni sull\u2019opera missionaria della Chiesa e con il sostegno materiale. Soprattutto, non dimentichiamo la preghiera, primo mezzo della cooperazione missionaria. (Da ricordare: Ges\u00f9 preg\u00f2 tutta la notte, prima di scegliere gli apostoli). Sosteniamo con la nostra preghiera gli Apostoli di oggi, cio\u00e8 i missionari. Cos\u00ec come senza la pietra angolare l\u2019intero edificio rischia di crollare, cos\u00ec anche la missione della Chiesa (e quindi anche la nostra) si deve appoggiare su questa pietra angolare che \u00e8 Cristo Ges\u00f9. Solo \u00abin Lui ogni costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore\u00bb (Ef 2,21) il tempio della nostra vita personale e familiare, il tempio di tutta la Chiesa universale, cominciando dalla nostra parrocchia fino agli estremi confini della terra.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Domenica 29 ottobre 2023 <\/strong><\/p>\n<p>XXX Settimana del Tempo Ordinario \u2013 Anno A<\/p>\n<p>Es 22,20-26; Sal 17; 1Ts 1,5-10; Mt 22,34-40<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Dio si prende cura di ogni uomo e donna. Ha molto a cuore ognuno di noi. Non fa del male a nessuno e difende in modo particolare i pi\u00f9 deboli e coloro a cui manca qualcosa: le vedove, gli orfani, i poveri, gli stranieri. Nessun essere umano \u00e8 mai indifferente a Dio. Tuttavia, \u00e8 difficile crederci quando si guarda il mondo che ci circonda, con tante guerre, sofferenze, malattie, e violenze. Alcuni si chiedono: \u201cPerch\u00e9 Dio lo permette?\u201d. Ma \u00e8 Dio che lo permette o \u00e8 l\u2019uomo che si permette troppo? Non \u00e8 colpa di Dio se gli uomini non ascoltano e non vogliono vivere come Lui chiede. Dio ci ha dato i comandamenti, affinch\u00e9 possiamo discernere e scegliere ci\u00f2 che \u00e8 buono e ci\u00f2 che \u00e8 male per noi; cosa ci aiuta e cosa ci distrugge. Ma da secoli gli uomini mettono Dio alla prova, fanno quello che vogliono, decidono da soli come vogliono vivere, e poi, quando tutto crolla e stanno davvero molto male, chiedono aiuto a Dio. \u00c8 come se uno trasgredisse continuamente il codice stradale, andasse contromano e a velocit\u00e0 eccessiva, ma poi accusasse gli altri per aver avuto un incidente.<\/p>\n<p>San Paolo elogia i Tessalonicesi per essersi convertiti. Hanno cominciato ad obbedire al Dio vivente e vero, e a servirlo. Grazie a questo atteggiamento hanno realizzato cose straordinarie. Sono diventati missionari, testimoni di Dio e modello per tutti i credenti della Macedonia, dell\u2019Acaia e di altre parti del mondo. Questa \u00e8 la vera evangelizzazione. In questo modo si compie il dovere battesimale di essere discepoli-missionari. Il cristianesimo consiste nell\u2019ascoltare con cuore sincero Dio e i suoi comandamenti, una fede cos\u00ec forte e profonda che non ha bisogno di dire qualcosa di Cristo, di raccontare nulla, perch\u00e9 gli altri, guardandoci, vedono in noi tutto il Vangelo vivo e vero.<\/p>\n<p>Ascoltiamo&#8230; Crediamo&#8230; Cerchiamo di essere testimoni&#8230; Amiamo Dio con tutto il cuore, con tutta l\u2019anima e con tutta la mente&#8230; Amiamo il prossimo come noi stessi&#8230; In questo \u00e8 racchiuso tutto il Vangelo.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Luned\u00ec 30 ottobre 2023 <\/strong><\/p>\n<p>XXX Settimana del Tempo Ordinario \u2013 Anno A<\/p>\n<p>Rm 8,12-17; Sal 67; Lc 13,10-17<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il grande dramma di una donna malata da 18 anni. La sua sofferenza era duplice, non solo fisica ma anche spirituale. Era schiava dello spirito d\u2019impotenza, incatenata da lui e piegata a terra. Invece dello Spirito di Dio era in lei lo Spirito di colui che cerca ad ogni costo di distruggere in noi l\u2019immagine e la somiglianza con Dio. Per questo, la povera donna, non riusciva a stare dritta, a guardare verso il cielo. Si concentrava su se stessa e sulle cose mondane. La libert\u00e0 \u00e8 solo nello Spirito di Dio. Solo Lui pu\u00f2 liberarci dalla paura, dall\u2019angoscia e dalla depressione spirituale. Solo lo Spirito Santo permette di guardare al cielo con la gioia e la libert\u00e0 di un figlio di Dio.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 ha liberato la donna dal suo spirito d\u2019impotenza; le ha restituito la sua dignit\u00e0. Ma il bene che \u00e8 stato fatto non \u00e8 piaciuto a tutti. Le fredde regole della Legge volevano prevalere su un atteggiamento umano e naturale del cuore: aiutare il prossimo. Ges\u00f9 non si lasci\u00f2 coinvolgere nella discussione. Egli dimostr\u00f2 la loro ipocrisia con argomenti semplici, e le sue parole raggiunsero coloro che mormoravano a tal punto da farli vergognare. Un discepolo-missionario \u00e8 colui che guarda al cielo, si concentra su Dio e non su se stesso e con la Sua grazia \u00e8 in grado di mostrare alle persone la verit\u00e0 del Vangelo di cui \u00e8 testimone attraverso discorsi pacati. Il discepolo-missionario non dimentica la sua dignit\u00e0 di figlio di Dio e cerca di ricordarla e di restituirla agli altri. Oggi nel mondo ci sono tanti che sono schiavi del proprio egoismo, del desiderio di potere, del possesso, del denaro. Hanno dimenticato chi sono, ricordano solo quello che hanno. Il nostro compito \u00e8 quello di portare loro lo spirito del Vangelo di Dio. Non \u00e8 un compito facile, ma non siamo soli. Al nostro fianco c\u2019\u00e8 Colui per mezzo del quale gridiamo a Dio: \u00abAbb\u00e0, Padre!\u00bb<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Marted\u00ec 31 ottobre 2023 <\/strong><\/p>\n<p>XXX Settimana del Tempo Ordinario \u2013 Anno A<\/p>\n<p>Rm 8,18-25; Sal 125; Lc 13,18-21<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ogni giardiniere sa quanto sia piccolo un granello di senape. Ogni donna in cucina sa quanto poco lievito sia necessario per far crescere una buona pizza o focaccia. Una piccola \u00abcosa\u00bb \u00e8 capace di trasformare l\u2019intera realt\u00e0. Ma c\u2019\u00e8 una condizione: non accadr\u00e0 da sola. Bisogna mettersi al lavoro. Ci vuole impegno, azione, collaborazione umana. Il giardiniere prese il seme e lo semin\u00f2, lo coltiv\u00f2, lo annaffi\u00f2&#8230; La donna prese il lievito e lo mise nella farina, poi fece un impasto e lo fece cuocere. Non ci vogliono grandi capacit\u00e0 o una straordinaria sapienza per essere un discepolo-missionario, ma ci vogliono volont\u00e0 e impegno. Papa Francesco scriveva: \u00abIn ogni battezzato, dal primo all\u2019ultimo, opera la forza santificatrice dello Spirito che spinge ad evangelizzare. [&#8230;] Con il Battesimo che ha ricevuto, ogni membro del Popolo di Dio \u00e8 diventato discepolo missionario (cfr. Mt 28,19). Ogni battezzato, indipendentemente dalla sua posizione nella Chiesa e dal grado di istruzione della sua fede, \u00e8 portatore attivo dell\u2019evangelizzazione\u00bb (EG 119-120). Ogni battezzato ha il compito di essere testimone di Cristo. Deve ricordare che tutti gli uomini sono stati creati \u00abper entrare nella libert\u00e0 della gloria dei figli di Dio\u00bb (Rm 8,21). Da parte nostra basta solo un po\u2019 di volont\u00e0 e impegno per la missione della Chiesa, e il Signore completer\u00e0 il resto con la sua grazia. E il Regno di Dio crescer\u00e0 come un grande albero di senape.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Segreteria generale della PUM (Pontificia Unione Missionaria) propone delle meditazioni quotidiane per il Mese Missionario, preparate\u00a0dalla Direzione Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie della Polonia. Mettiamo a disposizione il materiale dal 22 al 31 ottobre. 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