{"id":2043,"date":"2017-11-17T12:24:40","date_gmt":"2017-11-17T11:24:40","guid":{"rendered":"https:\/\/venezia.webdiocesi.it\/pastorale-giovanile\/?p=2043"},"modified":"2017-11-17T12:24:40","modified_gmt":"2017-11-17T11:24:40","slug":"camminare-insieme-la-sfida-verso-il-sinodo-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/pastorale-giovanile\/2017\/11\/17\/camminare-insieme-la-sfida-verso-il-sinodo-giovani\/","title":{"rendered":"Camminare insieme, la sfida verso il Sinodo Giovani"},"content":{"rendered":"<div id=\"pg-w577e0ca66d7f6-0\" class=\"panel-grid panel-no-style\">\n<div id=\"pgc-w577e0ca66d7f6-0-0\" class=\"panel-grid-cell\">\n<div id=\"panel-w577e0ca66d7f6-0-0-0\" class=\"so-panel widget widget_text panel-first-child panel-last-child\">\n<div class=\"textwidget\">\n<div class=\"seed_content_tbt_single_article_excerpt\"><em>La riflessione di don Michele Falabretti sull&#8217;esperienza del cammino che ad agosto coinvolger\u00e0 i giovani di tutta Italia: un&#8217;esperienza educativa che segner\u00e0 la crescita personale dei singoli, ma anche delle comunit\u00e0 e della Chiesa tutta. Verso il Sinodo dei Giovani.<\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"pg-w577e0ca66d7f6-1\" class=\"panel-grid panel-has-style\">\n<div class=\"row seed_content_tbt_single_article_wrapper panel-row-style panel-row-style-for-w577e0ca66d7f6-1\">\n<div id=\"pgc-w577e0ca66d7f6-1-0\" class=\"panel-grid-cell\">\n<div class=\"col-lg-3 panel-cell-style panel-cell-style-for-w577e0ca66d7f6-1-0\">\n<div id=\"panel-w577e0ca66d7f6-1-0-0\" class=\"so-panel widget widget_text panel-first-child panel-last-child\">\n<div class=\"textwidget\">\n<div class=\"seed_content_tbt_single_article_data\" style=\"text-align: right\"><a href=\"https:\/\/giovani.chiesacattolica.it\/camminare-insieme-la-sfida-verso-il-sinodo-giovani\/\">giovani.chiesacattolica.it<\/a> (13 novembre 2017)<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"pgc-w577e0ca66d7f6-1-1\" class=\"panel-grid-cell\">\n<div class=\"col-lg-9 cci-content-tbt-page-wrapper-content panel-cell-style panel-cell-style-for-w577e0ca66d7f6-1-1\">\n<div id=\"panel-w577e0ca66d7f6-1-1-0\" class=\"so-panel widget widget_text panel-first-child panel-last-child\">\n<div class=\"textwidget\">\n<hr \/>\n<p>Un Sinodo, per definizione, dovrebbe servire per non annegare nel \u201csi \u00e8 sempre fatto cos\u00ec\u201d. Se sar\u00e0 un buon percorso, potremo trovare nuove strategie pastorali.<\/p>\n<p>L\u2019idea di un incontro dei giovani italiani con il Papa ha sicuramente il sapore di un grande evento. Ma nello stesso tempo vorrebbe anche superarlo, provando ad elaborare un pensiero pastorale diverso. Di convocazione oggi c\u2019\u00e8 ancora bisogno: perch\u00e9 la fede non rimanga un\u2019esperienza solo individuale.<\/p>\n<p>Per\u00f2 il dispositivo di esperienze che si concentrano esclusivamente su giornate di massa \u00e8 abbastanza improduttivo: finita la festa, gabbato lo Santo. Per questo il prossimo incontro dei giovani italiani con Papa Francesco sar\u00e0 un momento pi\u00f9 breve che segner\u00e0 il culmine di un cammino molto pi\u00f9 radicato nei territori e dentro un\u2019esperienza che vuole esplicitamente costringere gli educatori a farsi compagni di viaggio dei propri giovani. Fin quasi a confondersi con loro: camminare fianco a fianco, costringe a scambi e ascolti fatti di parole e silenzi. Cos\u00ec, forse, sar\u00e0 davvero possibile favorire il protagonismo giovanile: mettendo sotto i piedi dei ragazzi una strada da percorrere, pi\u00f9 che un palcoscenico dove esibirsi.<\/p>\n<p>Possiamo leggere l\u2019esperienza dell\u2019educare come idea di un viaggio, di un cammino. Per non lasciarci imbrigliare dalla categoria di \u201cnormalit\u00e0\u201d: quando essa \u00e8 una situazione in cui i giovani non si mettono pi\u00f9 in discussione, diventano giovani-vecchi. Proviamo a fare qualche considerazione.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esistenza \u00e8 un viaggio<\/strong>: \u00e8 tanto pi\u00f9 incisiva la proposta di un educatore se \u00e8 alimentata da questa consapevolezza. \u00c8 in questo viaggio della vita che si fa la scoperta di se stessi, si prende coscienza che questo esistere possa vere un senso e uno stile fatto di parole e gesti.<\/p>\n<p><strong>Ogni viaggio ha i suoi imprevisti,\u00a0<\/strong>perch\u00e9 la precariet\u00e0 \u00e8 l\u2019orizzonte del viaggiare. Ci\u00f2 significa che non si deve tornare indietro solo perch\u00e9 le cose non vanno come si pensava. Che a volte gli imprevisti sono drammi, ma non sono mai la fine del mondo, se si vuole. Significa anche che la precariet\u00e0 va insegnata. Non si deve far credere che tutto sia facile, ma piuttosto abituare presto ad affrontare le difficolt\u00e0 e (\u00e8 oggi tanto necessario) consegnare a ciascuno il peso della sua scelta.<\/p>\n<p><strong>Il bisogno di fiducia:\u00a0<\/strong>prima di incominciare un viaggio bisogna credere di poterlo compiere. La fiducia \u00e8 la scintilla iniziale. Senza questa si pu\u00f2 tanto spingere la macchina, ma saremmo presto nuovamente da capo. Bisogna poi ricordarsi che spesso non basta una sola scintilla e soprattutto che questa serve proprio quando si \u00e8 fermi.<\/p>\n<p><strong>Avere un programma:\u00a0<\/strong>non si pu\u00f2 intraprendere un viaggio senza sapere dove si va. La terra promessa per un giovane oggi deve essere la sua libert\u00e0. Piena, cosciente, matura\u2026 quindi in fondo mai raggiunta. Anche educare alla libert\u00e0 esige metodo e comporta una particolare vigilanza alla persona e al progetto personale.<\/p>\n<p><strong>Il viaggio insegna la pazienza e l\u2019umilt\u00e0.\u00a0<\/strong>Ci sono persone che non sopportano l\u2019idea di aspettare, cos\u00ec finiscono per comprare le fragole quando \u00e8 il tempo dell\u2019uva e l\u2019uva quanto \u00e8 il tempo delle fragole. Perdendoci in soldi e gusto. Ma nel viaggio della vita nemmeno i soldi possono comprare quello che il tempo ha provveduto oggi e domani. Se oggi c\u2019\u00e8 tempesta \u00e8 temerario lasciare aperte le finestre: potrebbe scoperchiarsi anche il tetto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5778 alignleft\" src=\"https:\/\/giovani.chiesacattolica.it\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2017\/11\/13\/https___giovani.chiesacattolica.it_wp-content_uploads_sites_33_2017_11_02_Avvenire_20171101_A16.jpeg\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"255\" \/><strong>Il viaggio \u00e8 il luogo della ricerca<\/strong>, delle domande e non delle risposte. Quando viene la crisi, la prima naturale reazione \u00e8 quella di aggrapparsi a qualche certezza. Si cercano soluzioni, risposte. Giusto. Ma guai a quelli soddisfatti dalle facili reazioni per contrasto: potrebbero trovarsi in una situazione peggiore.<\/p>\n<p><strong>Il viaggio \u00e8 fatto di passi e ognuno ha il suo passo.\u00a0<\/strong>Questo significa almeno due cose: che il viaggio \u00e8 bello se procede, se si riesce a intravedere la tappa successiva; e poi che deve essere rispettato il ritmo personale. La sera, prima di coricarsi, il viandante guarda in controluce gli eventi e gli incontri appena trascorsi, si accorge del suo limite e della pesantezza delle sue gambe e si addormenta pensando al tragitto di domani. Sa di non essere il padrone del suo tempo, ma in fondo al cuore gli resta un profondo senso di pace.<\/p>\n<p>Con l\u2019esperienza del prossimo anno, ci auguriamo che accadano un po\u2019 di queste cose. Che si riesca a coinvolgere un po\u2019 di giovani (anche quelli pi\u00f9 lontani), perch\u00e9 camminare a piedi \u00e8 una sfida che sanno raccogliere. Che le equipe di pastorale giovanile vocazionale entrino in dialogo con il proprio territorio, favorendo l\u2019intera esperienza del Sinodo. Che non si perda l\u2019occasione di interrogare e formare gli educatori a un accompagnamento serio, capace di comprendere la dimensione ecclesiale della fede. Che si sviluppino alleanze nei territori: tra parrocchie, associazioni e movimenti; tra diocesi e regioni ecclesiastiche, perch\u00e9 tutti i nostri territori sono ricchi di possibilit\u00e0 ancora inesplorate. Che l\u2019incontro con Papa Francesco spinga la Chiesa italiana a trovare comunione e a sognare una societ\u00e0 riconciliata. \u00c8 troppo? Forse no: potrebbe essere il minimo per chi sogna di educare ancora.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"pgc-w577e0ca66d7f6-1-2\" class=\"panel-grid-cell\">\n<div class=\"col-lg-12 seed_content_tbt_single_attachments panel-cell-style panel-cell-style-for-w577e0ca66d7f6-1-2\">\n<div id=\"panel-w577e0ca66d7f6-1-2-0\" class=\"so-panel widget widget_text panel-first-child panel-last-child\">\n<div class=\"textwidget\">\n<h3 class=\"wpba_attachment_list_title\">ALLEGATI<\/h3>\n<div id=\"wpba_attachment_list\" class=\"wpba wpba-wrap\">\n<ul class=\"seed_content_tbt_single_attachments_list\">\n<li id=\"wpba_attachment_list_5778\" class=\"wpba-list-item\"><a class=\"wpba-link pull-left\" title=\"\" href=\"https:\/\/giovani.chiesacattolica.it\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2017\/11\/13\/https___giovani.chiesacattolica.it_wp-content_uploads_sites_33_2017_11_02_Avvenire_20171101_A16.jpeg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">HTTPS___GIOVANI.CHIESACATTOLICA.IT_WP-CONTENT_UPLOADS_SITES_33_2017_11_02_AVVENIRE_20171101_A16<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La riflessione di don Michele Falabretti sull&#8217;esperienza del cammino che ad agosto coinvolger\u00e0 i giovani di tutta Italia: un&#8217;esperienza educativa che segner\u00e0 la crescita personale dei singoli, ma anche delle comunit\u00e0 e della Chiesa tutta. 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