{"id":732,"date":"2016-06-16T10:59:53","date_gmt":"2016-06-16T08:59:53","guid":{"rendered":"https:\/\/venezia.webdiocesi.it\/esercizispirituali-oders\/?p=732"},"modified":"2023-07-12T14:50:21","modified_gmt":"2023-07-12T12:50:21","slug":"alzatevi-e-levate-il-capo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/esercizispirituali-oders\/2016\/06\/16\/alzatevi-e-levate-il-capo\/","title":{"rendered":"R. Martinelli &#8211; Alzatevi e levate il capo"},"content":{"rendered":"<p><em>Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l\u2019attesa di ci\u00f2 che dovr\u00e0 accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. <\/em><\/p>\n<p><em>Allora vedranno il Figlio dell\u2019uomo venire su una nube con potenza e gloria grande.<\/em><\/p>\n<p><em>Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perch\u00e9 la vostra liberazione \u00e8 vicina\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>E disse loro una parabola: \u201cGuardate il fico e tutte le piante; quando gi\u00e0 germogliano, guardandoli capite da voi stessi che l\u2019estate \u00e8 vicina. Cos\u00ec pure, quando voi vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio \u00e8 vicino. In verit\u00e0 vi dico: non passer\u00e0 questa generazione finch\u00e9 tutto ci\u00f2 sia avvenuto. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.<\/em><\/p>\n<p><em>State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno vi piombi addosso improvviso; come un laccio esso si abbatter\u00e0 sopra tutti coloro che abitano sulla faccia della terra. Vegliate e pregate in ogni momento, perch\u00e9 abbiate la forza di sfuggire a tutto ci\u00f2 che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell\u2019uomo\u201d. <\/em>(Lc 21, 25-36)<\/p>\n<p>Come coniugare il nostro quotidiano con questo scenario?<\/p>\n<p>Facciamo un primo passo: \u201cVedranno il Figlio dell\u2019uomo venire con potenza e gloria grande. Quando cominceranno ad accadere queste cose alzatevi e levate il capo\u201d.<\/p>\n<ol>\n<li>Ecco il primo verbo: <strong><em>alzatevi e levate il capo<\/em><\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>L\u2019 atteggiamento di chi non si lascia schiacciare dal peso delle circostanze, ma guarda avanti, verso \u201cil Veniente\u201d. Egli appunto viene a rialzare, risollevare. Quindi siamo incoraggiati a vivere il quotidiano non ripiegati o chiusi nelle nostre paure, perch\u00e9 la paura non fa vedere, \u00a0non schiacciati sulle nostre ansie e attenti solo alle nostre vicende, ma con il capo alto.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><em>E disse loro una parabola: <strong>guardate il fico e tutte le piante<\/strong>\u2026<\/em>. \u2018Guardate\u2019. Secondo i profeti \u00e8 l\u2019atteggiamento della sentinella che guarda, interpreta e comunica. Il cristiano \u00e8 un profeta, tutti siamo profeti, nel senso che tutti abbiamo il dono di guardare, decodificare, interpretare e comunicare agli altri la buona novella. E non basta uno sguardo generico: ci vuole una capacit\u00e0 di lettura dei segni. Dobbiamo diventare bravi nel cogliere i segni, che non sono scontati.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Pu\u00f2 aiutarci l\u2019esempio di Maria di Nazaret che, secondo la narrazione di Luca, \u201ccustodiva\u201d, \u201cconservava\u201d (cfr Lc 2,19.51). Ella sa tenere insieme tutte le cose, ricostruire attraverso i frammenti tutto il disegno. Maria ci dice la capacit\u00e0 di vivere non frammentariamente le cose che capitano, ma di collegarle, di coglierne l\u2019armonia, la pertinenza, il richiamo, la continuit\u00e0. Ancora, Maria \u201cguarda attraverso\u201d le cose, cio\u00e8 \u00a0attraverso il visibile riesce a riconoscere e capire ci\u00f2 che sta dietro. Attraverso il frammento si guarda in profondit\u00e0 il quotidiano.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong><em>State bene attenti<\/em><\/strong><em> che i vostri cuori non si appesantiscano\u2026. E che quel giorno non vi piombi addosso all\u2019improvviso come un laccio, esso si abbatter\u00e0 sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra<\/em>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Le passioni, il possesso dei beni, la tirannia delle cose, gli affanni appesantiscono la vita, la rendono una vita deviata, senza speranza. Mentre, paradossalmente, \u00a0la povert\u00e0, intesa come libert\u00e0 dalle cose, \u00e8 condizione di scioltezza, di sicurezza per il futuro. Le passioni ci spingono ad accumulare, a cercare sicurezze in ci\u00f2 che noi predisponiamo, progettiamo, facciamo; invece, la parola del Signore ci suggerisce un atteggiamento di libert\u00e0 da noi stessi. Allora con questa immagine del quotidiano &#8211; il sonno, il \u00a0mangiare, il bere \u2013 recuperiamo tutte quelle piccole scelte di sobriet\u00e0, di stile alternativo di vita che aiutano la concentrazione, a vivere dell\u2019essenziale, a liberarci dalla dissipazione, ad essere svegli.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong><em>Vegliate e pregate<\/em><\/strong><em> in ogni momento perch\u00e9 abbiate la forza di sfuggire a tutto ci\u00f2 che deve accadere e di comparire davanti al Figlio dell\u2019uomo<\/em>. Il permanere nella preghiera d\u00e0 pienezza al nostro tempo, ne fa occasione di dialogo con il Signore e di servizio per i fratelli, di obbedienza e di pace, perch\u00e9 la preghiera ci radica nel futuro di Dio. Cos\u00ec il quotidiano non \u00e8 pi\u00f9 una trappola che ci paralizza con i sensi di impotenza, o ci appesantisce con il sovraccarico delle cose, degli affanni; piuttosto il vivere della vita stessa di Dio, del suo sguardo, ci consente di cogliere quello che \u00e8 importante nel tempo, quello che rimane. Quindi, al di l\u00e0 di ogni tentazione di fuga o di appiattimento sull\u2019attualit\u00e0, sul superfluo, ci si muove in questa volont\u00e0 del Signore che \u00e8 infinita volont\u00e0 di bene.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Ecco allora quattro verbi molto importanti, li direi \u2018il respiro del quotidiano\u2019: questi verbi ci consentono di respirare bene nel quotidiano, soprattutto di cogliere che non siamo prima di tutto noi ad essere attenti e a vegliare, ma che \u00e8 il Padre del Cielo che \u00e8 attento a noi e per primo veglia su di noi e che il nostro custode, come dice il salmo, non dorme mai (\u201cIl tuo custode veglia\u201d) e lascia i segni della sua presenza, da riconoscere.<\/p>\n<p>Un paio di conclusioni pratiche, se non \u00e8 sufficientemente pratico quello che si \u00e8 detto finora.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Puntiamo su ci\u00f2 che rimane<\/strong>. Ascoltando la Parola di Dio ogni tanto troviamo questa affermazione clamorosa: la promessa che c\u2019\u00e8 qualcosa che rimane. Per esempio in Ebrei 12,28 si dice \u201criceviamo una grazia, un bene incrollabile\u201d, nella I Corinzi 13,8-13 \u201crimane la carit\u00e0\u201d, oppure in Mt 24, 35 \u201cpasser\u00e0 il cielo e la terra ma rimane la Parola\u201d; ancora I Gv 2,17 \u201cchi fa la volont\u00e0 di Dio rimane in eterno\u201d. Nella vita, nello sconvolgimento, nel mutare delle cose, sotto questa falce che pareggia tutti i fiori del campo e le erbe del prato, c\u2019\u00e8 per\u00f2 la promessa di realt\u00e0 che rimangono. Per questo Papa Giovanni diceva \u201cun\u2019opera di bont\u00e0 ogni giorno\u201d, perch\u00e9 la bont\u00e0 rimane, il dono rimane, la testimonianza rimane, oltre l\u2019effimero. Con questa prospettiva si potrebbe vivere il quotidiano con una scintilla di festa, perch\u00e9 se quello che io faccio rimane, allora \u00e8 gi\u00e0 eternit\u00e0, \u00e8 gi\u00e0 festa.<\/p>\n<p>Ecco che \u00e8 importante <strong>vivere la domenica<\/strong>: ogni otto giorni noi incontriamo il Cristo risorto, con tutto quello che ne deriva. Siamo richiamati a vivere la nostra settimana feriale pensando e gustando il fatto che qualcosa rimane.<\/p>\n<p>&#8211; Un secondo suggerimento. Nel quotidiano <strong>tutta la persona va sempre mobilitata<\/strong>, mentre tendenzialmente si vorrebbe giocare al risparmio per dire \u201cla mia vita quotidiana non merita che io sia tutto coinvolto, le do qualcosa, ma la testa \u00e8 da un\u2019altra parte\u201d. Il vangelo ci insegna ad amare il quotidiano, ad amare ci\u00f2 che piace a Dio nel quotidiano, perch\u00e9 se tu ami quello che fai e che sei, non solo lo fai pi\u00f9 volentieri, ti pesa di meno, ma amando ci\u00f2 che fai e che sei ad un certo punto la tua persona cresce, si <em>compie<\/em>, per usare una parola molto cara al linguaggio biblico. Che cosa sono queste dissociazioni nel quotidiano? La dissociazione dissangua.<\/p>\n<p>Tutta la persona \u00e8 mobilitata:<\/p>\n<p>&#8211; <strong>lo sguardo che penetra<\/strong>; ci \u00e8 dato lo sguardo di Ges\u00f9 sui gigli del campo, sui fanciulli, sulla vedova al tempio, sulla peccatrice\u2026. \u00a0abbiamo lo sguardo di Cristo sul quotidiano: usiamolo. Il figlio \u00e8 un problema o \u00e8 un dono? Guardiamolo. Questo nemico \u00e8 un malvagio o \u00e8 un uomo che ha bisogno di misericordia come me? Questa crisi che vivo \u00e8 solo una crisi o anche una chances? Guardiamo bene.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>E poi il cuore che ricorda<\/strong>, fa memoria, vive alla presenza del Signore. Noi siamo sempre davanti al volto del Signore, non siamo gente che vuole vivere o esportare dei contenuti. La verit\u00e0 non \u00e8 un contenuto solamente, \u00e8 prima di tutto vivere alla presenza del Signore.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>E ancora, la mano che semina<\/strong>, che fa. Perch\u00e9 fare il bene fa bene. Seminare il bene con gratuit\u00e0, senza calcoli e risentimenti, fa bene. Dare senza esigere il cambio \u00e8 il modo pi\u00f9 certo per fidarsi di Dio e vivere un quotidiano sereno. Preparare il futuro della speranza: dare con gratuit\u00e0, senza esigere il cambio.<\/p>\n<h6 style=\"text-align: right\">(Appunti da una meditazione di don Romano Martinelli, Cavallino 2003 )<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: right\"><\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l\u2019attesa di ci\u00f2 che dovr\u00e0 accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. 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