{"id":547,"date":"2016-05-26T10:58:03","date_gmt":"2016-05-26T08:58:03","guid":{"rendered":"https:\/\/venezia.webdiocesi.it\/esercizispirituali-oders\/?p=547"},"modified":"2023-07-13T10:34:00","modified_gmt":"2023-07-13T08:34:00","slug":"lottavo-giorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/esercizispirituali-oders\/2016\/05\/26\/lottavo-giorno\/","title":{"rendered":"Marco C\u00e8 &#8211; L&#8217;ottavo giorno"},"content":{"rendered":"<p>La domenica\u00a0 \u00e8 il giorno in cui la Chiesa fa memoria del Crocefisso risorto; crede, proclama che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 risorto, \u00e8 vivo. Ges\u00f9 vive ed \u00e8 presente nella sua comunit\u00e0, appare ai suoi e sta in mezzo alla sua comunit\u00e0, ci accompagna nel nostro cammino nel tempo.<\/p>\n<p>Ci siamo preparati alla domenica, ieri, con la veglia; ora, con questa meditazione; poi prepareremo le letture, proprio per dar forza alla domenica, per convincerci che \u00e8 importante per la nostra vita di fede, perch\u00e9 essa esprime l&#8217;identit\u00e0 del cristiano. Anche noi dovremmo dire come i primi cristiani: <em>sine die dominico non possumus<\/em>, senza l&#8217;Eucarestia domenicale non potremmo vivere.<\/p>\n<p>Il fondamento del giorno del Signore \u00e8 il testo di Giovanni 20,19-29:<\/p>\n<p><em>\u201cLa sera di quel giorno, il primo della\u00a0 settimana, <\/em>(Ges\u00f9 era stato crocefisso e sepolto il venerd\u00ec)<em> mentre erano chiuse le porte del porte\u00a0 si trovavano i discepoli per timore dei Giudei,\u00a0 venne Ges\u00f9, stette in mezzo a loro e disse: -Pace a voi!<\/em>-. <em>Detto questo, mostr\u00f2 loro\u00a0 le\u00a0 mani e il fianco <\/em>(Ges\u00f9 ci tiene a farsi identificare!). G<em>es\u00f9 disse loro di nuovo: -Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch&#8217;io mando voi.\u00a0 <\/em>(La presenza del Risorto nella storia continua mediante i credenti in lui).\u00a0 <em>Detto questo, soffi\u00f2 su di loro e disse: -Ricevete lo Spirito Santo.<\/em>(\u00c8 il suo Spirito, quello che lo ha guidato dal grembo materno fino alla Croce e ora lo passa alla Chiesa). <em>A coloro cui perdonerete i peccati saranno perdonati e a coloro che non perdonerete non saranno perdonati.<\/em><\/p>\n<p><em>Tommaso, uno dei Dodici chiamato Didimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dicevano gli altri discepoli: -Abbiamo visto il Signore! Ma egli disse loro: -Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, non credo-.\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><em>Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c&#8217;era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9 a porte chiuse, stette in mezzo a loro e disse: -Pace a voi!-. Poi disse a Tommaso:-Metti qui il tuo dito, guarda le mie mani; stendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!-. Rispose Tommaso: -Mio Signore e mio Dio!-. Ges\u00f9 gli disse: -Perch\u00e9 mi hai veduto tu hai creduto: beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!\u201d <\/em>\u00a0(Siamo noi che crediamo senza aver visto!).<\/p>\n<p>Questo testo dice alcune grandi verit\u00e0.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 che l&#8217;apparizione del Risorto avviene due volte, a distanza di otto giorni, e sempre il primo giorno della settimana ebraica, cio\u00e8 il primo dopo il sabato. Da qui viene la tradizione della domenica, che \u00e8 il primo giorno della settimana ebraica.<\/p>\n<p>La seconda verit\u00e0 \u00e8 che la domenica proclama che il Crocefisso \u00e8 risorto ed \u00e8 vivo. Ges\u00f9 appare in mezzo ai suoi perch\u00e9 \u00e8 risorto.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 di Nazareth, crocefisso, \u00e8 vivo!<\/p>\n<p>Quando noi celebriamo l&#8217;Eucarestia, lui \u00e8 realmente presente in mezzo a noi, nella sua Chiesa. \u00c8 il Vivente! La resurrezione \u00e8 il fondamento, il cuore della nostra fede e ci coinvolge tutti. Nella sua carne siamo risorti anche noi, divenuti col battesimo partecipi della sua resurrezione, per essere un giorno pienamente partecipi della vita stessa di Dio.<\/p>\n<p>Dire salvezza non \u00e8 dire soltanto liberazione dal peccato, ma \u00e8 dire divinizzazione dell&#8217;uomo che diventa realmente partecipe della filiazione divina dell&#8217;unico Figlio di Dio; \u00e8 la restituzione dell&#8217;uomo al progetto originario di Dio Padre che il peccato ha sconvolto. Quindi la resurrezione di Ges\u00f9 \u00e8 una nuova creazione, l&#8217;inizio di un mondo nuovo.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>\u201cCome il Padre ha mandato me, cos\u00ec io mando voi. Ricevete lo Spirito Santo\u201d, <\/em>cio\u00e8: ricevete lo stesso Spirito di Ges\u00f9 perch\u00e9 dovete continuare la sua missione.<\/p>\n<p>Nel progetto di Dio Ges\u00f9 \u00e8 capo e noi siamo uniti a lui, come membra che fanno un tutt&#8217;uno con il corpo. Ges\u00f9 e noi, Ges\u00f9 primogenito di molti fratelli e noi parte della sua stessa vita. L&#8217;opera della redenzione \u00e8 compiuta tutta da Ges\u00f9, ma \u00e8 attuata attraverso le sue membra che siamo noi. Senza di lui non potremmo far nulla, ma lui ha voluto che la sua opera andasse a compimento attraverso noi. Nel progetto del Padre noi siamo necessari all&#8217;opera di Ges\u00f9 perch\u00e9 formiamo corpo con lui, siamo i tralci della vite che \u00e8 lui. E questo fa s\u00ec che anche la redenzione\u00a0 vada a compimento attraverso di noi: grazie alla potenza che viene da lui, ma anche attraverso il <em>s\u00ec<\/em> della nostra libert\u00e0 che accetta di collaborare con Cristo.<\/p>\n<p>E poi c&#8217;\u00e8 il potere di rimettere i peccati, un potere affidato ai Dodici, al collegio apostolico e ai suoi successori, che per\u00f2 non indica solo la confessione e il perdono dei peccati &#8211; compito del ministero sacerdotale &#8211; ma indica tutta la lotta contro il male, contro la malattia, contro le disgrazie, contro l&#8217;ingiustizia, in cui tutti siamo coinvolti.\u00a0 La punta dell&#8217;iceberg \u00e8 l&#8217;assoluzione del peccato, ma nella lotta contro il male siamo coinvolti tutti che facciamo corpo con il sacerdozio, formiamo un&#8217;unica Chiesa che lotta contro il male, in tutte le sue sfaccettature, tutti i suoi volti. Tutti siamo coinvolti in questa lotta contro il male.<\/p>\n<p>Questo dice che fra la Croce e resurrezione di Cristo e il suo ritorno ultimo &#8211; in questo tempo fra la Pasqua di Cristo e l&#8217;ultimo ritorno del Signore, cio\u00e8 il tempo della Chiesa in cui Cristo continua ad\u00a0 agire nella storia \u2013 Cristo ha bisogno di noi e noi lo facciamo non per le nostre forze, ma grazie allo Spirito che lui ci ha dato. Il piano di salvezza del Padre vede sempre Ges\u00f9 insieme a noi e per questo l&#8217;opera della redenzione va a compimento attraverso la Chiesa che \u00e8 il corpo di Cristo. Cristo agisce anche oggi ma attraverso noi che siamo le sue membra.<\/p>\n<p>Questa realt\u00e0, questo mistero di grazia del Cristo e di noi che siamo associati alla sua grazia, ci viene riconsegnata ogni domenica nell&#8217;Eucarestia. Quando noi partecipiamo alla Messa, noi rinverdiamo\u00a0 la nostra partecipazione a questo mistero: dovremmo ricaricarci e renderci pi\u00f9 consapevoli di questa grande grazia che \u00e8 l&#8217;evento della resurrezione di Cristo di cui noi siamo partecipi e che dobbiamo portare a compimento nella storia dell&#8217;uomo. Di qui il senso della comunione eucaristica alla Messa che ci nutre del Signore, ci fa una cosa sola con lui, ma ci d\u00e0 anche la missione di continuare la sua opera di salvezza<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che Cristo vive in me, \u00e8 altrettanto vero che Cristo opera con le mie mani, ama con il mio cuore, visita i poveri attraverso me, guarisce i corpi attraverso il mio impegno di medico, di infermiere; Cristo ammaestra attraverso la mia opera d&#8217; insegnante, salva il mondo attraverso il mio impegno umano, civile, politico. Tutto questo diventa compimento di salvezza, se fatto con Cristo che vive in me, e trasforma tutta la mia vita. La resurrezione di Cristo non salva soltanto gli uomini, salva il mondo e ha bisogno di me.<\/p>\n<p>Tutto questo ci viene dato nell&#8217;Eucarestia domenicale (l&#8217;Eucarestia per eccellenza!),\u00a0 ma poi si dilata in tutta la settimana. Andare a Messa non \u00e8 una pratica: \u00e8 qualcosa di profondo che investe la nostra vita, ci apre a tutti i fratelli con tutta la Chiesa.<\/p>\n<p>Questo ci aiuta a capire la centralit\u00e0 della domenica nella vita della parrocchia; ci avverte che una comunit\u00e0 che vive la domenica si trova ad essere fermento nella storia ed \u00e8 capace di trasformare l&#8217;ambiente ecclesiale di un\u00a0 territorio. Noi siamo lievito e il lievito deve trasformare la massa.<\/p>\n<p>La domenica non si chiude nella domenica. La domenica \u00e8 in funzione del luned\u00ec, del marted\u00ec, del mercoled\u00ec, ecc. Cio\u00e8, dalla domenica partono delle energie di resurrezione capci di cambiare il mondo. La domenica \u00e8 uno scampolo di paradiso vissuto in terra che per\u00f2 non deve chiudersi in se stesso: deve espandersi.<\/p>\n<p>E allora domandiamoci: Che cos&#8217;\u00e8 per noi la domenica?<\/p>\n<p>La domenica va preparata, desiderata, pensata durante la settimana e la sua grazia dovrebbe lievitare tutta la settimana e irradiarla con le sue energie. Di fatto, spesso non \u00e8 cos\u00ec. Talora la domenica, con la sua Messa, \u00e8 un fatto rituale, l&#8217;assolvimento di un precetto a cui si concedono al massimo 40 o 50 minuti; invece che un momento di gioia, spesso diventa un momento di noia!<\/p>\n<p>In sintesi vi propongo alcune piccole cose:<\/p>\n<ol>\n<li>La bellezza di porre nella domenica un gesto di carit\u00e0 e solidariet\u00e0: anziani, ammalati, persone sole, un&#8217;opera di volontariato&#8230;.Il segno della novit\u00e0 cristiana \u00e8 l&#8217;amore e l&#8217;amore non ha patria su questa terra, scaturisce dal cuore di Cristo e passa attraverso noi!<\/li>\n<li>L&#8217;importanza della celebrazione parrocchiale domenicale che \u00e8 il cuore della parrocchia, non una pratica di piet\u00e0;\u00a0 \u00e8 l\u00ec che la comunit\u00e0 si riconosce, si identifica, si costruisce.<\/li>\n<li>La domenica deve essere anche gioiosa, perch\u00e9 la domenica profuma di Resurrezione, di paradiso. Non trascuriamo neanche un bel pranzetto! Pensiamo a quale immagine usa Ges\u00f9 quando vuole parlarci di paradiso: un convito a cui il Padre ci inviter\u00e0 tutti, si metter\u00e0 il grembiule e passer\u00e0 a servirci. Il pranzo domenicale non \u00e8 soltanto un pranzo; \u00e8 un momento di condivisione, \u00e8 espressione della gioia di essere figli di resurrezione, di essere un mondo nuovo, di essere su questa terra l&#8217;immagine del convito in cui il Padre serve i suoi figli.<\/li>\n<\/ol>\n<h4>Preghiamo col Cardinal Newman:<\/h4>\n<h4 style=\"padding-left: 60px\"><em>O Ges\u00f9, aiutami a diffondere dovunque io vada la tua fragranza.<\/em><\/h4>\n<h4 style=\"padding-left: 60px\"><em>Inonda la mia anima del tuo spirito e della tua vita.\u00a0<\/em><\/h4>\n<h4 style=\"padding-left: 60px\"><em>Penetra in me e impadronisciti del mio essere\u00a0<\/em><\/h4>\n<h4 style=\"padding-left: 60px\"><em>in modo cos\u00ec completo da essere un&#8217;irradiazione della tua.<\/em><\/h4>\n<h4 style=\"padding-left: 60px\"><em>Illuminami e prendi possesso di me in modo tale<\/em><\/h4>\n<h4 style=\"padding-left: 60px\"><em>che ogni anima che avvicino possa sentire<\/em><\/h4>\n<h4 style=\"padding-left: 60px\"><em>la tua presenza nella mia anima,<\/em><\/h4>\n<h4 style=\"padding-left: 60px\"><em>che guardandomi non veda me, ma te in me.<\/em><\/h4>\n<h4 style=\"padding-left: 60px\"><em>\u00a0Resta in me: cos\u00ec splender\u00f2 del tuo stesso splendore<\/em><\/h4>\n<h4 style=\"padding-left: 60px\"><em>\u00a0e potr\u00f2 essere di luce agli altri.<\/em><\/h4>\n<h4 style=\"padding-left: 60px\"><em>La mia luce verr\u00e0 tutta da te, Ges\u00f9,<\/em><\/h4>\n<h4 style=\"padding-left: 60px\"><em>nemmeno il pi\u00f9 tenue raggio sar\u00e0 mio.<\/em><\/h4>\n<h4 style=\"padding-left: 60px\"><em>Sarai tu ad illuminare gli altri per mezzo mio.<\/em><\/h4>\n<h4 style=\"padding-left: 60px\"><em>Suggeriscimi la lode che ti \u00e8 pi\u00f9 gradita, <\/em><\/h4>\n<h4 style=\"padding-left: 60px\"><em>illuminando altri intorno a me.<\/em><\/h4>\n<h4 style=\"padding-left: 60px\"><em>Che non ti predichi con le parole, <\/em><\/h4>\n<h4 style=\"padding-left: 60px\"><em>ma col mio esempio, con l&#8217;influsso delle mie azioni,<\/em><\/h4>\n<h4 style=\"padding-left: 60px\"><em>col fulgore visibile dell&#8217;amore che il mio cuore riceve da te.\u00a0 Amen.<\/em><\/h4>\n<p style=\"text-align: right\">(Marco C\u00e8, Esercizi spirituali diocesani, 17 gennaio 2010)<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La domenica\u00a0 \u00e8 il giorno in cui la Chiesa fa memoria del Crocefisso risorto; crede, proclama che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 risorto, \u00e8 vivo. 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