{"id":538,"date":"2016-05-19T12:24:08","date_gmt":"2016-05-19T10:24:08","guid":{"rendered":"https:\/\/venezia.webdiocesi.it\/esercizispirituali-oders\/?p=538"},"modified":"2023-07-13T10:35:56","modified_gmt":"2023-07-13T08:35:56","slug":"gioiosi-nel-mondo-r-martinelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/esercizispirituali-oders\/2016\/05\/19\/gioiosi-nel-mondo-r-martinelli\/","title":{"rendered":"R. Martinelli &#8211; Gioiosi nel mondo"},"content":{"rendered":"<p>Pu\u00f2 capitare che per complesse ragioni <em>non abbia n\u00e9 il desiderio n\u00e9 la voglia di confessarmi. <\/em>Non ho stati d\u2019animo favorevoli, non sento n\u00e9 la sua Presenza n\u00e9 il peso dei miei peccati n\u00e9 ho qualcosa di interessante da confessare. <em>Ma credo che Lui mi desidera <\/em>(all\u2019indicativo!). <em>Credo che Lui sa di che cosa \u00e8 malata la mia vita!<\/em><\/p>\n<p>Il Cristo, che ci incontra adesso nella Liturgia, \u00e8 il Verbo che ha preso carne nel passato, ma \u00e8 anche quello di oggi e di sempre. Nella carne il suo Mistero realizza la pienezza dei tempi (Gal 4,4). Egli si ripresenta per farci crescere verso di Lui: l\u2019Unico, cio\u00e8 il Mistero dell\u2019Amore che solo sa creare, non ci raggiunge solo per <em>contatto. <\/em>Tanto meno ci coinvolge solo in una finzione del passato. \u00c8 la sua <em>visita di oggi: Oggi la salvezza entra nella tua casa! <\/em>(Lc 19, 9). L\u2019agire di Cristo non \u00e8 imprigionato nel passato.<\/p>\n<p>Occorre pensare al peccato come esperienza di <em>dis-amore verso Cristo <\/em>(A. Fumagalli, Sc. Catt. n.2, 2oo8). Il peccato separa ci\u00f2 che l\u2019amore unisce, opposizione alla relazione o comunque opposizione ad essa e in essa, focolaio di violenza perch\u00e9 lacerazione in noi, sospetto verso Dio, ferita inferta alla Chiesa, forma di anti-socialit\u00e0 verso il mondo. Il disamore, anche nella sua venialit\u00e0 genera deserto e morte. Si attua una sorda opposizione allo Spirito, che \u00e8 Amore e vita, ci si oppone all\u2019Amore che ci attira e orienta. Cos\u00ec la nostra libert\u00e0 si disperde da ci\u00f2 a cui tende e si affloscia o attarda sull\u2019<em>effimero, sull\u2019idolo.<\/em><\/p>\n<p><strong>IN ASCOLTO DEL TESTO (Fil 2, 12-18<\/strong> )<\/p>\n<h6>Quindi, miei cari, <em>obbedendo<\/em> come sempre, non solo come quando ero presente, ma molto pi\u00f9 ora che sono lontano, attendete alla vostra salvezza <em>con timore e tremore<\/em>. \u00c9 Dio infatti che suscita in voi il <em>volere<\/em> e <em>l&#8217;operare<\/em> secondo i suoi benevoli disegni. Fate tutto senza mormorazioni e senza critiche, perch\u00e9 siate irreprensibili e semplici, figli di Dio immacolati in mezzo a una generazione perversa e degenere, nella quale dovete splendere come astri nel mondo, tenendo alta la parola di vita. Allora nel giorno di Cristo, io potr\u00f2 vantarmi di non aver corso invano n\u00e9 invano faticato. E anche se il mio sangue deve essere versato in libagione sul sacrificio e sull&#8217;offerta della vostra fede, <em>gioisco e condivido la mia gioia<\/em> con \u00a0tutti voi. Allo stesso modo anche voi <em>gioite e condividete la gioia<\/em> con me.<\/h6>\n<p>Il brano di Fil 2, 11-18 segue il celebre annuncio e racconto del <em>cammino <\/em>\u00a0del Signore Ges\u00f9: Il suo <em>sprofondo <\/em>\u00a0per amore. E\u2019 il racconto di un Amore che, per stare vicino all\u2019uomo, assume la forma di schiavo.<\/p>\n<p>Il verbo iniziale, <em>obbedendo, (v. 12) <\/em>si ricollega all\u2019Inno cristologico, con tutta la sua pregnanza.<\/p>\n<p>Qui l\u2019apostolo Paolo invita all\u2019impegno nella comunit\u00e0,\u00a0 alla coerenza, all\u2019integrit\u00e0, al culto spirituale che vive offrendosi e diviene gioia condivisa. La Parola, attraverso la testimonianza di Paolo, fa venire alla luce ci\u00f2 che<em> \u00e8 il mio male! Egli suscita in noi il volere e l\u2019operare<\/em>\u00a0 (v. 13).<\/p>\n<p>Occorre \u2018darsi da fare\u2019 con energia e operosit\u00e0. Non solo ma anzitutto con timore e tremore (v. 12) espressione che \u201ctrascrive nel codice emotivo la relazione religiosa, che \u00e8 la pronta ed incondizionata sottomissione a Dio\u201d (Fabris, pag. 78). Cos\u00ec in un mondo che segue altri criteri e modelli di vita si pu\u00f2 vivere da figli. L\u2019esistenza cos\u00ec \u00e8 ci\u00f2 che Dio ama, pi\u00f9 che i sacrifici e altri atti di culto.\u00a0 Perch\u00e9\u2026\u201cdobbiamo splendere tenendo alta la parola della vita in una generazione degenere e perversa\u201d (vv. 15 e 16).<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong>IN ASCOLTO DELLA COSCIENZA<em>.\u00a0 <\/em><\/strong>\u201cHo tentato di svegliare l\u2019anima, raccontando l\u2019amore di Dio\u201d.<\/p>\n<p>&#8211; Nella mia vita che spazio do alla contemplazione dell\u2019amore Crocifisso, per lasciarmi educare a quel dialogo di amore che libera da chiusure, ripiegamenti, ossessivit\u00e0, ingratitudine?<\/p>\n<p>&#8211; \u2018Sapendomi amato\u2019, e poich\u00e9 mi basta l\u2019essere amato, so ricominciare sempre di nuovo, nell\u2019amore, libero da tutte quelle forme ansiogene come la fame di riconoscimenti e la preoccupazione per i successi?<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>&#8211; Vivo di affezione a Lui, cio\u00e8 di un atteggiamento che \u00e8 molto di pi\u00f9 di un sentimento affettuoso o di una generica pensosit\u00e0 o concetto. E\u2019 una comunione amorosa che mi fa vivere?<\/p>\n<p>&#8211; Vivo la certezza che Lui mi \u00e8 caro pi\u00f9 di tutto e gli sono caro pi\u00f9 di tutto?<\/p>\n<p>&#8211; Perci\u00f2 coltivo la vita spirituale, (= la cura del cuore), attento ad appuntamenti, mezzi, regola di vita di cui l\u2019affezione ha bisogno?<\/p>\n<p>&#8211; La Parola nutre l\u2019Amore: la ricerca, la sete di Lui si abbevera a cisterne secche o con rigore, continuit\u00e0 seriet\u00e0 si alimenta nell\u2019Eucaristia e nella Lectio al suo perdono, alla sua passione, al suo futuro?<\/p>\n<p>&#8211; Come educo i miei desideri profondi? Poich\u00e9 sono fatto per l\u2019amore\u2026 mi metto in sintonia con ci\u00f2 che Lui desidera?<\/p>\n<p>&#8211; Vivo i grandi desideri espressi da Ges\u00f9 nel Padre nostro?<\/p>\n<p>&#8211; I linguaggi e il mio modo di essere e comunicare: esprimono la novit\u00e0 della mia vita? Cio\u00e8 la vita\u00a0 di chi, grazie al suo dono, ha la forma della accoglienza, affabilit\u00e0, finezza, attenzione e pazienza? Oppure resistono residui di sottili ossessivit\u00e0, atteggiamenti seduttivi, giudizi e pregiudizi?<\/p>\n<p>&#8211; So lasciarmi amare dicendo Grazie! Con la lode e con la vita?<\/p>\n<p>&#8211; Sorveglio la facile inclinazione alla gelosia che nel profondo \u00e8 \u00a0il rimprovero fatto al Signore di non averci dato ci\u00f2 che ha dato ad altri? (cfr Caino che uccide Abele)<\/p>\n<h6 style=\"text-align: right\">(Romano Martinelli, esercizi spirituali, Cavallino 2002)<\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pu\u00f2 capitare che per complesse ragioni non abbia n\u00e9 il desiderio n\u00e9 la voglia di confessarmi. Non ho stati d\u2019animo favorevoli, non sento n\u00e9 la sua Presenza n\u00e9 il peso dei miei peccati n\u00e9 ho qualcosa di interessante da confessare. Ma credo che Lui mi desidera (all\u2019indicativo!). 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