{"id":514,"date":"2016-05-19T10:41:24","date_gmt":"2016-05-19T08:41:24","guid":{"rendered":"https:\/\/venezia.webdiocesi.it\/esercizispirituali-oders\/?p=514"},"modified":"2023-07-13T10:35:23","modified_gmt":"2023-07-13T08:35:23","slug":"crea-in-me-un-cuore-puro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/esercizispirituali-oders\/2016\/05\/19\/crea-in-me-un-cuore-puro\/","title":{"rendered":"F. Manenti &#8211; Crea in me un cuore puro"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tema del salmo 51 \u00e8 \u00abil peccato dell\u2019uomo nel quadro della misericordia di Dio\u00bb (B. MAGGIONI, <em>Davanti a Dio. I salmi 1-75<\/em>, 2001, 162). La Sacra Scrittura parla del peccato dell\u2019uomo in riferimento alla misericordia di Dio (cfr Es 34, 6-7: \u00abIl Signore pass\u00f2 davanti a lui [Mos\u00e8] e grid\u00f2: \u201cSignore, Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all\u2019ira e ricco in grazia e fedelt\u00e0, che conserva la grazia fino alla millesima generazione, perdonando la colpa, la ribellione e i peccati\u00bb).<\/p>\n<p>Il credente esperimenta insieme la realt\u00e0 del proprio peccato e quella della misericordia di Dio, ritrovando, cos\u00ec, il coraggio della verit\u00e0 e la serenit\u00e0 del perdono. Diversamente, chi non tiene conto della misericordia di Dio finisce per cadere nella paralizzante angoscia del peccato; chi non riconosce con serenit\u00e0 il proprio peccato vive nella menzogna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LEGGIAMO IL TESTO<\/strong><\/p>\n<h6><strong>Salmo 51<\/strong><\/h6>\n<h6>1 Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.\u00a0\u00a0 2 Quando venne da lui il profeta Natan dopo che aveva peccato con Betsabea.<\/h6>\n<h6><em>3 Piet\u00e0 di me, o Dio, secondo la tua misericordia;\u00a0nella tua grande bont\u00e0 cancella il mio peccato.<\/em><\/h6>\n<h6><em>4 Lavami da tutte le mie colpe, \u00a0mondami dal mio peccato.\u00a0<\/em><\/h6>\n<h6><em>5 Riconosco la mia colpa,\u00a0il mio peccato mi sta sempre dinanzi.<\/em><\/h6>\n<h6><em>6 Contro di te, contro te solo ho peccato,\u00a0\u00a0quello che \u00e8 male ai tuoi occhi, io l\u2019ho fatto;<\/em><\/h6>\n<h6><em>perci\u00f2 sei giusto quando parli,\u00a0\u00a0retto nel tuo giudizio.<\/em><\/h6>\n<h6><em>7 Ecco, nella colpa sono stato generato,\u00a0nel peccato mi ha concepito mia madre.<\/em><\/h6>\n<h6><em>8 Ma tu vuoi la sincerit\u00e0 del cuore\u00a0e nell\u2019intimo m\u2019insegni la sapienza.<\/em><\/h6>\n<h6><em>9 Purificami con issopo e sar\u00f2 mondo;\u00a0lavami e sar\u00f2 pi\u00f9 bianco della neve.<\/em><\/h6>\n<h6><em>10 Fammi sentire gioia e letizia,\u00a0esulteranno le ossa che hai spezzato.<\/em><\/h6>\n<h6><em>11 Distogli lo sguardo dai miei peccati, \u00a0cancella tutte le mie colpe.<\/em><\/h6>\n<h6><em>12 Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo.<\/em><\/h6>\n<h6><em>13 Non respingermi dalla tua presenza\u00a0e non privarmi del tuo santo spirito.<\/em><\/h6>\n<h6><em>14 Rendimi la gioia di essere salvato,\u00a0sostieni in me un animo generoso.<\/em><\/h6>\n<h6><em>15 Insegner\u00f2 agli erranti le tue vie\u00a0e i peccatori a te ritorneranno.<\/em><\/h6>\n<h6><em>16 Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza,\u00a0la mia lingua esalter\u00e0 la tua giustizia.<\/em><\/h6>\n<h6><em>\u00a017 Signore, apri le mie labbra\u00a0e la mia bocca proclami la tua lode;<\/em><\/h6>\n<h6><em>18 poich\u00e9 non gradisci il sacrificio\u00a0e, se offro olocausti, non li accetti.<\/em><\/h6>\n<h6><em>19 Uno spirito contrito \u00e8 sacrificio a Dio,\u00a0un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.<\/em><\/h6>\n<h6><em>20 Nel tuo amore fa grazia a Sion,\u00a0rialza le mura di Gerusalemme. <\/em><\/h6>\n<h6><em>21 Allora gradirai i sacrifici prescritti,\u00a0l\u2019olocausto e l\u2019intera oblazione,\u00a0<\/em><\/h6>\n<h6><em>allora immoleranno vittime sopra il tuo altare.<\/em><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La \u201cnota introduttiva\u201d (vv 1-2) suggerisce un collegamento tra il salmo e un episodio della vita del re Davide (cfr 2Sam 11-12). Davide s\u2019invaghisce di Bestabea, moglie di Uria, un soldato che si trova in guerra per il suo re. Quando la donna resta incinta, Davide tenta, dapprima, di combinare un incontro tra Uria e Betsabea, richiamandolo dal fronte; poi, di fronte al rifiuto di Uria di incontrare la moglie, si sbarazza di lui, rispedendolo al fronte con una lettera al comandante delle truppe, dove da\u2019 disposizione che Uria sia tolto di mezzo (cfr 2Sam 11,15).<\/p>\n<p>Davide non prova alcun disagio a comandare l\u2019eliminazione di Uria, soltanto dopo l\u2019aspro rimprovero del profeta Natan (cfr 2Sam 12,7) riconoscer\u00e0 la gravit\u00e0 di quanto ha compiuto.<\/p>\n<p>La vicenda di Davide mostra che \u00e8 la parola di Dio a svelare la natura del peccato, che solo l\u2019incontro con Dio consente di cogliere la portata del proprio peccato: cos\u00ec \u00e8 per Adamo (cfr Gn 3,10), per Isaia (cfr Is 6), per Pietro (cfr Lc 5,8), per Zaccheo (cfr Lc 19,8), per Paolo (cfr At 9,8).<\/p>\n<p><strong>Le definizioni del peccato dell\u2019uomo<\/strong><\/p>\n<p>v 3: \u00abCancella il mio <em>peccato<\/em>\u00bb. Qui \u201cpeccato\u201d traduce il termine ebraico <em>fesha\u2019<\/em>, che esprime l\u2019idea di ostilit\u00e0 e di rancore, una specie di ribellione, di tradimento. La parola usata nei confronti di Dio fa pensare a una relazione (alleanza) tra Dio e l\u2019uomo, di cui il peccato \u00e8 rottura, abbandono, infedelt\u00e0 (cfr Is 1,2-3: \u00abUdite, o cieli, ascolta, o terra, perch\u00e9 il Signore parla: ho allevato dei figli e li ho resi grandi, ma si sono ribellati contro di me. Il bue conosce il suo padrone e l\u2019asino la greppia del suo possessore; Israele invece non mi conosce, il mio popolo non comprende\u00bb).<\/p>\n<p>A determinare il tradimento d\u2019Israele \u00e8 la sua ingratitudine nei confronti di Jahv\u00e8.<\/p>\n<p>v 4: \u00abLavami da tutte le mie colpe\u00bb. La parola \u201ccolpa\u201d traduce l\u2019ebraico <em>\u2018awon<\/em>, che indica maggiormente la situazione del peccatore: una situazione disordinata, contorta, pesante, che schiaccia la persona. Cfr Sal 38,5: \u00abLe mie colpe mi schiacciano il capo, gravano su di me come un pesante fardello\u00bb.<\/p>\n<p>v 5: \u00abIl mio peccato mi sta sempre dinanzi\u00bb. Il termine ebraico \u00e8 <em>chatta<\/em>, che significa \u201csbaglio\u201d, sbagliare il bersaglio, non raggiungerlo. Il senso \u00e8 quello di un\u2019azione mancata, fallimentare: il peccatore ritiene di raggiungere lo scopo, di guadagnare la meta, in realt\u00e0 la manca, va incontro alla delusione.<\/p>\n<p>Il peccato determina vuoto e delusione nel peccatore (cfr la delusione del figlio che abbandona la casa del padre, in cerca di una maggiore libert\u00e0 e, trova, invece, la fame e un lavoro degradante [Lc 15]) e in Dio, il quale si aspetta dall\u2019uomo una risposta positiva che invece non arriva (cfr l\u2019allegoria della vigna in Is 5). In conclusione \u00abil peccato delude Dio e l\u2019uomo\u00bb (ID, 159).<\/p>\n<p><strong>Le definizioni della misericordia di Dio<\/strong><\/p>\n<p>v 3: \u00ab<em>Piet\u00e0<\/em> di me, o Dio, secondo la tua <em>misericordia<\/em>, nella tua grande <em>bont\u00e0<\/em> cancella il mio peccato\u00bb. Risaliamo ai corrispondenti termini ebraici.<\/p>\n<p>\u201cPiet\u00e0\u201d\u2192 <em>hanan<\/em>: indica il gesto di chi abbassa lo sguardo verso chi sta in basso, verso un suddito. Un gesto che indica gratuit\u00e0 ed esprime \u00abquella signorile discrezione che non fa pesare il gesto che compie e non fa abbassare lo sguardo di chi lo riceve\u00bb (ID, 162).<\/p>\n<p>\u201cMisericordia\u201d\u2192 <em>rahamin<\/em> fa riferimento al grembo materno ed evoca quella ricchezza di emotivit\u00e0, ostinazione e tenerezza che caratterizzano l\u2019amore di una madre. Si potrebbe tradurre con \u201cappassionata tenerezza\u201d come riferisce Is 49,15: \u00abForse che una donna si dimentica del suo bambino e cessa dall\u2019aver compassione del figlio delle sue viscere? Anche se una donna si dimenticasse del suo bambino, io non ti dimenticher\u00f2\u00bb.<\/p>\n<p>\u201cBont\u00e0\u201d\u2192 <em>hesed<\/em> indica l\u2019atteggiamento da assumere tra persone strette da un legame. Si potrebbe tradurre con \u201csolidariet\u00e0 fedele\u201d, addirittura con \u201csolidariet\u00e0 ostinata\u201d. Quella di Dio appare solidariet\u00e0 ostinata nei confronti dell\u2019uomo peccatore, anche se l\u2019uomo viene meno.<\/p>\n<p><strong>L\u2019azione della misericordia di Dio sollecitata dal salmista<\/strong><\/p>\n<p>vv 3-4: tre verbi:\u00a0 <em>cancella<\/em> (il mio peccato); <em>lavami<\/em> (da tutte le mie colpe); <em>mondami\/purificami <\/em>(dal mio peccato).<\/p>\n<p>vv 11-12. quattro verbi:\u00a0 <em>distogli lo sguardo<\/em> (da tutti i miei peccati); <em>cancella<\/em> (tutte le mie colpe), <em>crea in me<\/em> (un cuore puro); <em>rinnova in me<\/em> (uno spirito saldo).<\/p>\n<p>L\u2019azione di Dio \u00e8 presentata secondo una progressione: parte del non tener conto dei peccati, dal non considerarli (\u201cdistogli lo sguardo dai miei peccati\u201d); prosegue con il toglierli di mezzo (\u201ccancella il mio peccato\u2026 tutte le mie colpe\u201d), con la creazione di un cuore non pi\u00f9 inquinato dalla presenza del male (\u201ccrea in me un cuore puro\u201d) per compiersi con il mettere in condizione l\u2019orante di prendere le distanze dal male, di non soccombere un\u2019altra volta alle sue seduzioni (\u201crinnova in me uno spirito saldo\u201d).<\/p>\n<p>Il verbo \u201ccreare\u201d traduce il verbo ebraico <em>bara<\/em>, utilizzato nella S. Scrittura per descrivere l\u2019esclusiva e salvifica azione di Dio: la creazione dell\u2019universo, la liberazione d\u2019Israele dalla schiavit\u00f9, la creazione dei cieli nuovi e della terra nuova.<\/p>\n<p>L\u2019azione di Dio che \u201ccrea un cuore puro\u201d e \u201crinnova uno spirito saldo\u201d, ha a che fare con una creazione, non solo perch\u00e9 libera il cuore dell\u2019uomo dal male, dalla schiavit\u00f9 del male, ma anche (soprattutto) perch\u00e9 lo mette in condizione di sicurezza, lo rende capace di prendere le distanze dal male, di non soccombere ad esso.<\/p>\n<p>Dal contesto emerge che il perdono di Dio \u00e8 a un tempo gesto della sua misericordia e della sua potenza, perch\u00e9 libera la nostra libert\u00e0 e la rende forte, capace di contrastare il male.<\/p>\n<h6 style=\"padding-left: 300px;text-align: right\">(Franco Manenti, Esercizi spirituali per sposi, Cavallino 2008)<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Il tema del salmo 51 \u00e8 \u00abil peccato dell\u2019uomo nel quadro della misericordia di Dio\u00bb (B. MAGGIONI, Davanti a Dio. I salmi 1-75, 2001, 162). 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