{"id":1069,"date":"2017-02-27T16:35:07","date_gmt":"2017-02-27T15:35:07","guid":{"rendered":"https:\/\/venezia.webdiocesi.it\/esercizispirituali-oders\/?p=1069"},"modified":"2023-07-13T10:29:40","modified_gmt":"2023-07-13T08:29:40","slug":"marco-ce-parola-irrinunciabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/esercizispirituali-oders\/2017\/02\/27\/marco-ce-parola-irrinunciabile\/","title":{"rendered":"Marco C\u00c8 &#8211; Parola irrinunciabile"},"content":{"rendered":"<p>Continuando il pellegrinaggio ai luoghi materni della fede, ci incontriamo oggi con l&#8217;<em>ambone<\/em>, cio\u00e8 il luogo da cui si proclama la parola di Dio.<\/p>\n<p><strong>La parola di Dio \u00e8 la strada<\/strong> della vita cristiana su cui camminare.<\/p>\n<p>I nostri antichi padri avevano pi\u00f9 di noi il senso della parola di Dio, anche se ora, grazie al Concilio, andiamo ampiamente recuperando nelle nostre comunit\u00e0 l&#8217;importanza della Parola. Per\u00f2 c&#8217;\u00e8 stato un periodo dopo la Riforma protestante durante il quale, per ragioni polemiche, nel cattolicesimo la parola di Dio non era cos\u00ec sottolineata.<\/p>\n<p>Per testimoniare come i nostri padri avessero pi\u00f9 vivo di noi il concetto, cito due fatti. Il primo ci \u00e8 dato dai grandi amboni delle chiese: pensate per esempio a quello di San Marco che \u00e8 una \u201cteologia in marmo\u201d, nulla \u00e8 casuale in vista della proclamazione della Parola: dall&#8217;affaccio pi\u00f9 \u00a0alto si proclama il vangelo e da quello pi\u00f9 basso l&#8217;antico testamento e gli scritti apostolici.<\/p>\n<p>L&#8217;altra testimonianza che ci viene dall&#8217;antichit\u00e0 sono i grandi preziosissimi lezionari. San Marco aveva dei lezionari evangelici di grande bellezza e preziosit\u00e0, oggi per lo pi\u00f9 custoditi nella Biblioteca Marciana e nel Tesoro di San Marco: il libro stesso era onorato. Adesso si va riscoprendo questa sensibilit\u00e0, che nei primi secoli era un sentimento spontaneo per il senso vivo che si aveva dell&#8217;importanza della parola di Dio.<\/p>\n<p>Come testo di riferimento per introdurci in questa meditazione, leggiamo Luca 5,1-11. Ges\u00f9 stava predicando. La predicazione era l&#8217;impegno fondamentale e primario del ministero di Ges\u00f9: per la gran parte del tempo egli predicava, poi guariva gli infermi e liberava gli ossessi da quelle forze occulte che il vangelo chiama demoni.<\/p>\n<p><em>\u201cMentre la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, stando presso il lago di Genesaret, Ges\u00f9 vide due barche addossate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Sal\u00ec su una barca che era di Simone e lo preg\u00f2 di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alla folla dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: &#8211; Prendi il largo e gettate le reti per la pesca-. Simone rispose: -Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla. Ma sulla tua parola getter\u00f2 le reti. Fecero cos\u00ec\u00a0 e presero una quantit\u00e0 enorme di pesci\u00a0 e le reti quasi si rompevano.\u00a0\u00a0 Allora fecero cenno ai compagni dell&#8217;altra barca che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte due le barche al punto che quasi affondavano. Al veder questo, Simon Pietro si gett\u00f2 alle ginocchia di Ges\u00f9, dicendo: -Signore, allontanati da me perch\u00e9 sono un peccatore-. Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano con lui per la pesca che avevano fatto; cos\u00ec pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo che erano soci di Simone. Ges\u00f9 disse a Simone: -Non temere: anzi d&#8217;ora in poi sarai pescatore di uomini -. Tirarono le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Che cosa ha mosso Pietro, pescatore esperto, praticissimo del suo lago, a gettare le reti nonostante la nottata inutile, sulle parole del Rabbi?<\/p>\n<p>Certamente Pietro aveva ascoltato la predicazione di Ges\u00f9, l&#8217;aveva ritenuta autorevole, gli aveva toccato il cuore, e ora crede e si consegna alla sua Parola. E quella Parola \u00e8 efficace, una Parola che porta frutto, un frutto abbondante.<\/p>\n<p>Dice Isaia (55,10-11):<\/p>\n<p><em>\u201cCome la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare perch\u00e9 dia il seme al seminatore e pane da mangiare, cos\u00ec sar\u00e0 della parola uscita dalla mia bocca: non ritorner\u00e0 a me senza effetto, senza aver operato ci\u00f2 che desidero e senza aver compiuto ci\u00f2 per cui l&#8217;ho mandata.\u201d<\/em><\/p>\n<p>E la lettera agli Ebrei (4,12-13):<\/p>\n<p><em>\u201cLa parola di Dio \u00e8 viva, efficace e pi\u00f9 tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell&#8217;anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore. Non v&#8217;\u00e8 creatura che possa nascondersi davanti a lui, ma tutto \u00e8 nudo e scoperto agli occhi suoi e a lui noi dobbiamo rendere conto.\u201d <\/em><\/p>\n<p><strong>La Parola \u00e8 efficace: Pietro crede<\/strong><\/p>\n<p>In questo brano evangelico notiamo soprattutto due cose:<\/p>\n<p>&#8211; Pietro si consegna alla parola di Ges\u00f9, crede che la Parola \u00e8 veramente efficace, fino al punto di cambiare la sua vita e mettersi alla sequela di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>&#8211; La fiducia nella Parola ha fatto di Pietro un discepolo del Signore, ha dato inizio alla costruzione della comunit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p>La Parola ci chiama, ci cambia il cuore, ci apre a Dio e cos\u00ec d\u00e0 inizio alla famiglia dei figli di Dio.<\/p>\n<p><strong>La Parola convoca<\/strong><\/p>\n<p>A questo punto ci domandiamo: da chi e da che cosa \u00e8 convocata la comunit\u00e0 cristiana?\u00a0 La comunit\u00e0 cristiana \u00e8 radunata dalla parola di Ges\u00f9. L&#8217;iniziativa \u00e8 di Dio perch\u00e9 \u00e8 la fede che raccoglie la comunit\u00e0 e la fede \u00e8 la risposta della libert\u00e0 dell&#8217;uomo alla parola di Dio. \u00c8\u00a0sempre Dio che raccoglie la comunit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p>Ogni domenica, partecipando all&#8217;Eucarestia, noi siamo messi nella possibilit\u00e0 di ascoltare la parola di Dio e se l&#8217;ascolto diventa apertura del cuore e consegna della vita, noi diventiamo discepoli del Signore.<\/p>\n<p>Ma cosa vuol dire diventare discepoli del Signore? Non vuol dire soltanto imparare qualcosa o imitare esternamente una persona, non basta. Il vero discepolo \u00e8 colui che partecipa pienamente al cuore di Cristo, colui che entra nella famiglia dei figli di Dio e partecipa alla filiazione divina di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Vi ricordo un episodio che troviamo in Luca (8,19-21): Ges\u00f9 sta predicando circondato dalla folla; sua madre e i suoi parenti vogliono vederlo perch\u00e9 la gente lo giudicava fuori di s\u00e9.<\/p>\n<p><em>\u201cAndarono a trovarlo la madre e i fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. Gli fu annunciato: -Tua madre e i tuoi fratelli sono qui fuori e desiderano vederti. &#8211; Ma egli rispose: &#8211; Chi \u00e8 mia madre e chi sono i miei fratelli? Mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Ges\u00f9 ci dice che la sua famiglia \u00e8 formata da coloro che credono alla parola di Dio e gli consegnano la vita per conformarla alla Parola stessa.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la comunit\u00e0 cristiana, composta da coloro che ascoltano la parola di Dio e si sforzano di metterla in pratica.<\/p>\n<p><strong>Come si ascolta la voce del Padre?<\/strong><\/p>\n<p>Guardiamo a Ges\u00f9 che \u00e8 vissuto costantemente condotto dalla parola del Padre. Quasi ad ogni pagina del Vangelo troviamo: \u201c<em>Questo avvenne perch\u00e9 si adempisse la Scrittura che dice&#8230;.<\/em>\u201d. Ges\u00f9 vive sempre \u201c<em>secondo le Scritture<\/em>\u201d, cio\u00e8 secondo quello che nell&#8217;Antico Testamento era detto del Messia. Ges\u00f9 vive sempre in obbedienza al progetto che il Padre gli ha comandato di realizzare, quello di essere solidale con l&#8217;umanit\u00e0 peccatrice. Nel vangelo di Giovanni troviamo che quando i discepoli lo invitano a mangiare Ges\u00f9 risponde: \u201c<em>Mio cibo (cio\u00e8, la mia vita) \u00e8 fare la volont\u00e0 del Padre e compiere l&#8217;opera che mi ha affidato<\/em>\u201d (Gv 4,34).<\/p>\n<p>Il rapporto di Ges\u00f9 con la Parola \u00e8 \u201cvitale\u201d: egli vive della parola di Dio. \u00a0Sempre nel \u00a0vangelo di Giovanni molte espressioni di Ges\u00f9 lo attestano: \u201c<em>La mia dottrina non \u00e8 mia, ma \u00e8 di colui che mi ha mandato<\/em>\u201d (7,16); \u201c<em>Compio le opere del Padre mio<\/em>\u201d (cf 10,37-39);\u201c<em>Colui che mi ha mandato \u00e8 con me e non mi lascia mai solo, perch\u00e9 io faccio sempre le cose che gli sono gradite<\/em>\u201d (8,25). Anche nell&#8217;ultima Cena, prima di andare nell&#8217;Orto degli Ulivi, Ges\u00f9 dice \u201c<em>Bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e faccio quello che il Padre mi ha comandato. Alzatevi, andiamo via di qui<\/em>.\u201d (Gv 14,31) e s&#8217;incammina verso la sua passione.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 l&#8217;esempio di Ges\u00f9: ascolta la Parola e la compie.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la comunit\u00e0 dei discepoli del Signore.<\/p>\n<p><strong>Parrocchia, scuola di ascolto<\/strong><\/p>\n<p>Il primo compito della parrocchia \u00e8 quello di essere scuola di ascolto della Parola. Non c&#8217;\u00e8 Chiesa del Signore Ges\u00f9 ove non ci sia il primato dell&#8217;ascolto e per questo nelle chiese parrocchiali non manca mai l\u2019ambone (il legg\u00eco), perch\u00e9 da l\u00ec si proclama e si ascolta la parola di Dio.<\/p>\n<p>Quando leggiamo la Bibbia non cerchiamo soltanto informazioni. La Sacra Scrittura, in particolare il Vangelo, quando lo si legge nella fede, \u00e8 grazia e incontro con l\u2019adorabile persona di Ges\u00f9. Sottolineo perci\u00f2 l\u2019importanza di accostare il testo, di riflettere su di esso, di apprezzare le parole di cui si compone, perch\u00e9 questo testo \u00e8 veicolo di una grazia: l\u2019incontro con la verit\u00e0 del Figlio di Dio fatto uomo. La Bibbia \u00e8 da leggere sempre pregando. Per un credente la lettura del Vangelo va fatta nella fede, nella fede orante, che apre il cuore al Signore perch\u00e9 si riveli e gli parli.<\/p>\n<p>Questo <strong>incontro con la persona di Ges\u00f9<\/strong> attraverso la sua Parola porta con s\u00e9 la grazia del cambiamento della vita che deve diventare secondo la Parola. Una grazia che possiamo accogliere ma che possiamo anche rifiutare.<\/p>\n<p>Cos\u00ec dalla <strong>Messa domenicale<\/strong>, in cui si \u00e8 ascoltata la parola di Dio, nasce una comunit\u00e0 nuova, trasformata dalla Parola a immagine di Ges\u00f9, che emana il \u201cprofumo di Cristo\u201d, come dice San Paolo (cf II Cor 2,14-15), e diventa durante la settimana il lievito che fermenta la storia profana e apre alla speranza della resurrezione.<\/p>\n<p>Direi che due sono gli scopi della parrocchia per quanto riguarda la Parola.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Educare alla Parola<\/strong>. Attraverso la predicazione e l&#8217;ascolto della Parola diventiamo discepoli del Signore.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Annunciare a tutti la Parola<\/strong> di salvezza. La parola di Dio \u00e8 sempre universale, non \u00e8 mai solo per me, perch\u00e9 \u00e8 detta dal Padre di tutti e rivolta a tutti. La Parola ci spinge ad uscire dalle nostre chiusure spirituali e aprirci nei confronti degli altri. \u00c8 rivolta a me perch\u00e9 io la condivida, un pane che Dio mi d\u00e0 perch\u00e9 lo spezzi e lo consumi insieme ai miei fratelli.<\/p>\n<p>La parola di Dio pronunciata duemila anni fa, in una cultura diversa dalla nostra deve parlare alla vita di oggi. Questo avviene per opera dello <strong>Spirito Santo<\/strong> che ci abilita a tradurre nella nostra vita di ogni giorno il vangelo.<\/p>\n<p>Viviamo in un mondo completamente diverso da quello di Ges\u00f9: altra cultura, altre circostanze, altre responsabilit\u00e0, altri doveri, altri compiti e lo Spirito Santo ci aiuta a capire come vivere secondo il vangelo, compiendo i gesti di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Dobbiamo riprendere, ciascuno come pu\u00f2, una <strong>maggior consuetudine<\/strong> con la parola di Dio. Il contatto pi\u00f9 frequente, pi\u00f9 affettuoso, pi\u00f9 cordiale con la parola del Signore \u00e8 essenziale per la vita cristiana.<\/p>\n<p>(Testo tratto dalla predicazione del patriarca Marco C\u00e8 agli esercizi spirituali sui \u201cLuoghi materni della fede\u201d, Cavallino VE, gennaio 2011)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continuando il pellegrinaggio ai luoghi materni della fede, ci incontriamo oggi con l&#8217;ambone, cio\u00e8 il luogo da cui si proclama la parola di Dio. La parola di Dio \u00e8 la strada della vita cristiana su cui camminare. 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