{"id":956,"date":"2022-02-24T11:44:00","date_gmt":"2022-02-24T10:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/venezia.webdiocesi.it\/caritas\/?p=956"},"modified":"2023-01-15T13:02:14","modified_gmt":"2023-01-15T12:02:14","slug":"ucraina-evitiamo-la-follia-della-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/caritas\/2022\/02\/24\/ucraina-evitiamo-la-follia-della-guerra\/","title":{"rendered":"UCRAINA: EVITIAMO LA FOLLIA DELLA GUERRA\u00a0"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cLa Regina della pace preservi il mondo dalla follia della guerra\u201d. Cos\u00ec papa Francesco nell\u2019 Udienza <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">generale del 23 febbraio, dopo il preoccupante peggioramento della situazione nell\u2019Ucraina, <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">nonostante gli sforzi diplomatici. Il Pontefice ha fatto di nuovo appello a tutte le parti coinvolte <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u201cperch\u00e9 si astengano da ogni azione che provochi ancora pi\u00f9 sofferenza alle popolazioni, <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">destabilizzando la convivenza tra le nazioni e screditando il diritto internazionale\u201d. Ha invitato poi <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">tutti a rispondere \u201call\u2019insensatezza della violenza\u201d con \u201cle armi di Dio\u201d, dedicando il 2 marzo, <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">Mercoled\u00ec delle ceneri, alla preghiera e al digiuno.<\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cAlla guerra non ci si abitua. Dapprima sconvolge, poi confonde, stanca, toglie le forze, soffoca, <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">esaspera \u2013 sottolinea don Vyacheslav Grynevych, direttore della Caritas-Spes Ucraina, che aggiunge: <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u201cIn questo momento difficile, c&#8217;\u00e8 un grande bisogno di unit\u00e0, sostegno, abbiamo bisogno di sentire <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">che non siamo soli, che l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 una grande famiglia e che il Signore \u00e8 vicino e vede il sonno <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">inquieto degli uomini, la preoccupazione delle madri, ascolta le preghiere degli anziani e il Suo cuore <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">palpita all\u2019unisono con i nostri cuori\u201d. <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Una situazione drammatica derivante da un conflitto armato che iniziato nel 2014 non si \u00e8 mai risolto, <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">al quale si deve aggiungere la pesante crisi economica derivante dalla pandemia. Con l\u2019acuirsi della <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">crisi molti villaggi sono rimasti senza elettricit\u00e0 e senza acqua potabile. Sono state distrutte scuole, <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">infrastrutture e centri di assistenza comunitaria. Secondo la Caritas Ucraina sono 5 milioni le persone <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">interessate dalle conseguenze del conflitto, e di queste circa 3 in stato di bisogno (di cui 55% donne <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">e il 16 % minori). <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il responsabile dell\u2019ufficio umanitario della Caritas Ucraina Andryi Postnikiv fa sapere che c\u2019\u00e8 \u201cuna <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">situazione disastrosa per l\u2019accesso all\u2019acqua potabile\u201d. E aggiunge: \u201cVi sono inoltre ancora molte <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">conseguenze negative dovute alla presenza delle mine e\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">problemi di accesso ai servizi sanitari. Stiamo vivendo una crisi <\/span><span style=\"font-weight: 400\">economica ed energetica. Il numero di persone che ha perso il\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">lavoro \u00e8 aumentato sensibilmente\u201d<\/span><span style=\"font-weight: 400\">.<\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Da giorni Caritas in Ucraina sta rafforzando le attivit\u00e0 a favore\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">dei pi\u00f9 fragili, attrezzando da un lato <\/span><b>i 19 centri presenti su\u00a0<\/b><b>tutto il territorio, <\/b><span style=\"font-weight: 400\">centri che in questi anni hanno accolto\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">migliaia di persone, assistendole nei loro bisogni primari. Una\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">rete capillare che si sta organizzando per rispondere anche\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">all\u2019attuale emergenza. Dall\u2019altro, in particolare nelle zone\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">interessate dal conflitto, sta organizzando:\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">&#8211; <\/span><b>la fornitura di aiuti umanitari<\/b><span style=\"font-weight: 400\">: generi alimentari, prodotti\u00a0 per l&#8217;igiene e medicinali, approvvigionamento di acqua pulita;\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">sono circa 5000 le persone raggiunte solo nel 2021 e circa 4000 le persone che si vorrebbero\u00a0 raggiungere in questi mesi;\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">&#8211; <\/span><b>la distribuzione di materiale per garantire il riparo e il riscaldamento delle\u00a0 famiglie<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, considerate le rigide temperature invernali. Circa 2000 i beneficiari;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\"> &#8211; <\/span><b>la fornitura di acqua o interventi diretti nelle infrastrutture idriche pubbliche<\/b><span style=\"font-weight: 400\">.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Diversi gli interventi gi\u00e0 effettuati nelle zone di Kamnian, Andriivka, Myrne, Mariinka e Krasnohorivk,\u00a0 per circa 5800 i beneficiari. Questi interventi pi\u00f9 urgenti si affiancano a quanto fatto in questi anni\u00a0 sul fronte umanitario, come ad esempio interventi nel campo sanitario, attraverso la distribuzione di\u00a0 medicinali, l\u2019organizzazione di visite domiciliari, l\u2019organizzazione di trasporti per disabili, il supporto\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">psico-sociale e la distribuzione di dispositivi sanitari per far fronte alla pandemia. Solo nel 2021 circa\u00a0 16200 persone sono state raggiunte da questi aiuti.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Interventi che si aggiungono ai progetti di sviluppo gi\u00e0 in corso che prevedono attivit\u00e0 di lungo\u00a0 periodo per favorire l\u2019inclusione socio-lavorativa, lo sviluppo comunitario e il contrasto alla povert\u00e0\u00a0 educativa. Un\u2019attenzione particolare \u00e8 stata rivolta ai minori che vivono da anni la tensione del\u00a0 conflitto, con la creazione di spazi attrezzati per attivit\u00e0 ricreative e doposcuola, ad attivit\u00e0 mirate al\u00a0 supporto genitoriale e alla formazione degli insegnaNti.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Caritas Italiana resta accanto alla Caritas in Ucraina ed alla popolazione tutta, continuando a <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">sostenere le attivit\u00e0 in corso, invita alla prossimit\u00e0 anche con le sorelle e i fratelli ucraini che sono <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">nel nostro Paese e, accogliendo l\u2019invito del Papa, a dedicare mercoled\u00ec 2 marzo alla preghiera e al <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">digiuno per la conversione dei cuori e per invocare il dono della pace.<\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Nella consapevolezza che \u2013 come ha detto il card. Bassetti aprendo a Firenze l\u2019incontro dei Vescovi\u00a0 del Mediterraneo \u201cMediterraneo frontiera di pace\u201d &#8211; \u201ci nostri popoli, le nostre citt\u00e0 e le nostre\u00a0 comunit\u00e0 religiose\u2026possono svolgere un ruolo straordinario per spingere verso un orizzonte di pace\u00a0 e di fraternit\u00e0\u201d.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.caritas.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400\">www.caritas.it<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa Regina della pace preservi il mondo dalla follia della guerra\u201d. Cos\u00ec papa Francesco nell\u2019 Udienza \u00a0generale del 23 febbraio, dopo il preoccupante peggioramento della situazione nell\u2019Ucraina, \u00a0nonostante gli sforzi diplomatici. 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