30/2025
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discepolidiemmaus
Dal Messaggio "Urbi et orbi" di Sua Santità Giovanni Paolo II
Vaticano, 27 Marzo 2005, Pasqua di Risurrezione

Mane nobiscum, Domine!
Resta con noi, Signore! (cfr Lc 24, 29).
Con queste parole i discepoli di Emmaus
invitarono il misterioso Viandante
a restare con loro, mentre volgeva al tramonto
quel primo giorno dopo il sabato
in cui l’incredibile era accaduto.
Anche noi oggi, Pasqua di Risurrezione,
con tutti i cristiani del mondo ripetiamo:
Gesù, crocifisso e risorto, rimani con noi!
Resta con noi, amico fedele e sicuro sostegno
dell’umanità in cammino sulle strade del tempo!
Tu, Parola vivente del Padre,
infondi fiducia e speranza in quanti cercano
il senso vero della loro esistenza.
Tu, Pane di vita eterna, nutri l’uomo
affamato di verità, di libertà, di giustizia e di pace.
Anche noi, uomini e donne del terzo millennio,
abbiamo bisogno di Te, Signore risorto!
Rimani con noi ora e fino alla fine dei tempi.
Fa’ che il progresso materiale dei popoli
non offuschi mai i valori spirituali
che sono l’anima della loro civiltà.
Sostienici, Ti preghiamo, nel nostro cammino.
In Te noi crediamo, in Te speriamo,
perché Tu solo hai parole di vita eterna (cfr Gv 6, 68).
Mane nobiscum, Domine!
Alleluia!

Auguri dal Coordinamento pastorale!

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e altre comunicazioni relative alla newsletter:
coordinamentopastorale@patriarcatovenezia.it
Patriarca

Messaggio di Pasqua

Santa Pasqua 2025

Carissimi,
Pasqua ci porta la notizia più bella: Gesù Cristo, il Crocifisso Risorto, è la speranza che non delude, la speranza che abbiamo continuamente bisogno di ravvivare nella nostra vita e nella nostra storia, la speranza forte che l’Anno giubilare ci fa riscoprire in tutta la sua ricchezza.
“Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato: facciamo festa nel Signore”: è il messaggio che risuona dalla liturgia del giorno di Pasqua che è fondativo e, perciò, essenziale per la nostra vita e la nostra fede.
Cristo è la nostra Pasqua, ossia la nostra salvezza e la nostra speranza, perché Lui è il Risorto, il Vivente, il nostro Redentore, la nostra gioia, la nostra pace.
Eppure quanto è difficile oggi avvertire intorno noi questa pace e questa gioia pasquale! Le cronache quotidiane gettano davanti a noi scene continue che lasciano interdetti e a cui stiamo, purtroppo, abituandoci; vi sono vicende sempre più cruente di violenza e di guerra contro civili, donne, vecchi e bambini indifesi (penso soprattutto all’Ucraina e a Gaza), in base ad una volontà di potenza e di scontro.
La grande festa di Pasqua dice però che noi, da soli, con i nostri mezzi, non ci salviamo né siamo in grado di conquistare e realizzare pace e riconciliazione nel mondo, nella nostra società e nelle nostre famiglie.
Quel Gesù nato a Betlemme dalla Vergine Maria, e vissuto come vero Dio e vero uomo duemila anni fa, è posto “come strumento di espiazione, per mezzo della fede, nel suo sangue” (Rm 3,25). È, insomma, l’unico sacrificio realmente propiziatorio e, quindi, Gesù è l’unico Salvatore per grazia che, però, chiede sempre il libero consenso dell’uomo.
Unicamente dalla misericordia del Padre, e in Gesù, nascono l’uomo nuovo e una società nuova. Per il cristiano, solo attraverso Gesù si dà la possibilità di perseguire e, almeno in parte, conseguire la pace e la gioia che ricerchiamo, delusi da quelle effimere che il mondo sa regalare.
Pace e gioia in noi, nelle relazioni col prossimo (famiglia, amici, colleghi), nella vita delle comunità e, anche, a livello internazionale tra gli Stati e i popoli. Ma la pace richiede persone pacificate, dal cuore puro e convertito, abitate e mosse da quella verità più profonda che è la vera forza della pace e che, sola, può illuminare le relazioni e cambiare le situazioni. Per il cristiano è la verità che il Vangelo di Cristo ci trasmette, soprattutto nella solennità della Pasqua.
L’augurio che ci scambiamo sia, dunque, pegno di quella vita nuova e buona che il Risorto - uomo nuovo e buono per eccellenza – oggi ci dona.
Il nostro pensiero va poi a Papa Francesco: appena un anno fa - e il ricordo è ancora vivo - l’abbiamo accolto qui a Venezia e abbiamo celebrato con lui l’Eucaristia in Piazza San Marco. Sosteniamolo con la nostra preghiera nel tempo della convalescenza e affidiamolo alla nostra cara Madonna della Salute.
“Cristo, mia speranza, è risorto… Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto. Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi” (dalla sequenza).

Buona Pasqua a tutti!



Il Messaggio lo trovate anche nel numero 16 di Gente Veneta distribuito questa settimana.

Coordinamento per newsletter

Nuovo Annuario diocesano

È disponibile l'Annuario 2025 per i sacerdoti, i diaconi, le parrocchie, le comunità di religiosi e di religiose dei vicariati di Mestre, Favaro-Altino, Marghera, Gambarare, Jesolo, Eraclea, Caorle.
Sarà possibile ritirare le copie presso il Centro "Card. G. Urbani" (Villa, piano terra) nei seguenti giorni:
  • giovedì 24 aprile 2025, dalle ore 9:00 alle ore 16:00
  • mercoledì 30 aprile 2025, dalle ore 9:00 alle ore 16:00
  • giovedì 8 maggio, dalle ore 9:00 alle ore 16:00
  • giovedì 15 maggio, dalle ore 9:00 alle ore 16:00
Per problemi o particolari esigenze un messaggio al numero 3475872418.
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