Gruppi di ascolto della Parola nella città di Venezia: un incontro (la mattina del 27 maggio ai Frari) per rinsaldare e rilanciare l’esperienza

C’è una frase, immediata e stringente, di Papa Francesco – “Mi permetto di insistere: non lasciamoci rubare la gioia dell’evangelizzazione” (Evangelii gaudium n. 83) – ad introdurre ed accompagnare il prossimo incontro rivolto ai sacerdoti, agli animatori ed anche ai partecipanti dei Gruppi di ascolto della zona di Venezia (centro storico e isole) chiamati a raccolta nella mattinata di sabato 27 maggio, a partire dalle ore 9.30 presso il patronato parrocchiale dei Frari a Venezia, per ragionare e confrontarsi insieme intorno al tema “Il rilancio dell’esperienza dei Gruppi di ascolto della Parola di Dio”.

Durante l’incontro, moderato da Roberto Scarpa, sono previsti gli interventi di don Paolo Ferrazzo (“La Parola di Dio fonte dell’evangelizzazione”), Mario Bolzan (“Chi sono i veneziani oggi: immagini da un breve sguardo statistico”), Alberto Fantuzzo e don Paolo Bellio (Orientamenti per una nuova evangelizzazione a partire dalla testimonianza di un animatore e di un parroco); seguirà il dibattito in assemblea e poi, alle ore 12.15 circa, sarà don Valter Perini a trarre le conclusioni.

L’intento di tale appuntamento – è scritto nella lettera d’invito, firmata a più mani da sacerdoti e laici dell’area veneziana – è “fare il punto della situazione sulla realtà dei Gda e rilanciare questa esperienza molto bella, in modo che possa coinvolgere sempre più persone, giovani e non, in un cammino di fede comunitario dove si ascolti la Parola di Dio con il metodo della lectio divina, come raccomandato da Papa Francesco. In diverse  diocesi della nostra penisola questa esperienza viene oggi proposta da Vescovi giovani e, dal punto di vista pastorale, creativi e vivaci, come forma efficace di evangelizzazione. Non possiamo far cadere noi questo tesoro, nato dall’ispirazione e dalla genialità del card. Marco Cè. Per questo dobbiamo fare di tutto per rilanciare e, se necessario, modificare eventuali carenze, per rendere accessibile a tutti la possibilità di compiere un cammino di fede in una piccola comunità di fratelli e di sorelle. Speriamo di essere davvero in tanti, per capire la direzione  che lo Spirito ci indica e i passi concreti che i Gda dovranno compiere per essere fedeli al Signore”.

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