“Capaci di sognare”: domenica 19 marzo a Jesolo la Festa diocesana dei Ragazzi insieme al Patriarca Francesco. 2500 gli iscritti

Sono 2500 (alcune centinaia in più rispetto alla precedente edizione) gli iscritti alla prossima Festa diocesana dei Ragazzi in programma al Pala Arrex di Jesolo nel corso dell’intera giornata di domenica 19 marzo 2017. Un paio di migliaio sono i ragazzi iscritti – provenienti da una novantina di parrocchie del territorio diocesano e poi ci sono gli educatori, i catechisti e coloro che sosterranno l’animazione e l’accoglienza durante la Festa alla quale prenderà parte anche il Patriarca Francesco.

La mattina del 19 marzo tutto il programma è previsto all’interno del Pala Arrex di Jesolo: dalle ore 9.00 l’accoglienza, alle 9.45 la S. Messa presieduta dal Patriarca, alle 11.00 alcune testimonianze “giovani” e vari momenti di animazione per poi passare al pranzo. Nel primo pomeriggio, dalle 13.30 se il tempo lo permetterà, spazio a giochi ed animazione nella vicina spiaggia per poi rientrare nuovamente, intorno alle 15.45, al Pala Arrex per il momento conclusivo, la preghiera finale e la chiusura della Festa (fissata alle 16.30). Il tema-slogan dell’edizione 2017 della Festa diocesana dei Ragazzi (curata, come ogni volta, dalla Pastorale diocesana dei Ragazzi) è: “Capaci di sognare”.

Gli organizzatori, a partire dalle indicazioni contenute nell’Evangelii gaudium di Papa Francesco, lo spiegano così: “Abbiamo voluto proporre una festa che permetta di cogliere come poter “vivere concretamente” la gioia nell’avventura grande che è la vita dei nostri amici preadolescenti. Ecco perché proporremo delle testimonianze di vita in cui coglieremo, in un confronto tra luce e tenebre, la forza di testimoniare la gioia di esserci e come la nostra vita può risultare riflesso dell’amore di Dio, di cui noi siamo immagine e somiglianza. Anche il logo di quest’anno indica la tensione che ci deve essere tra il voler sognare il sogno che Dio ha per noi, e la concretezza, simboleggiata dalle mani, del nostro operare ogni giorno, del nostro saper stringere mani ogni giorno. La Santa Messa sarà il punto centrale, dove è Cristo stesso che si propone come la vera luce, la vera gioia, il vero perché del nostro vivere”.

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